La ricchezza della Costa d'Avorio: il cacao

Il paese ivoriano è il maggiore produttore ed esportatore di cacao al mondo. Eppure l'economia stenta a decollare. Perché?

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Costa d'Avorio


La Costa d'Avorio custodisce da sempre una ricchezza unica e speciale. Una perla ricca e allo stesso tempo gustosa per adulti e bambini. Si chiama cacao. La Costa d'Avorio possiede il "giacimento" di cacao più ricco del pianeta. E il primo produttore ed esportatore al mondo con 1.650.000 tonnellate di cacao prodotte nel 2012 (Fonte: DeAgostini Geografia).

    La Costa d'Avorio è presente ad Expo Milano 2015 nel Cluster del Cacao e idealmente lo rappresenta a nome di tutte le nazioni produttrici. Il tema della partecipazione è "Produrre cacao in maniera sostenibile per tutto il pianeta". Un auspicio quello della Costa d'Avorio che gli auguriamo di realizzare.

L'esposizione nel Cluster

Lo spazio espositivo all'interno del Cluster Cacao, mostrerà al visitatore tutto il ciclo produttivo. Dalla coltivazione delle piante di cacao, alla raccolta della cabossa (il frutto), l'estrazione dei semi, l'essiccazione al sole e la trasformazione in cacao e prodotti finiti.

    L'occasione forse irripetibile per il visitatore, sarà la possibilità di assaggiare la pasticceria ivoriana e gustare le bevande al cacao tipiche del paese africano. Sarà l'occasione per conoscere il cacao come "medicinale" e come prodotto di bellezza.

    L'esposizione ci farà toccare con mano le piantagioni di cacao, il frutto, i semi, gli strumenti. Una rappresentazione interattiva e coinvolgente per scoprire tutto il percorso compiuto dalla cioccolata che mangiamo e usiamo per i nostri dolci.

La coltivazione di Cacao in Costa d'Avorio

In Costa d'Avorio opera Ecookim, una delle 7 principali cooperative presenti nelle quattro regioni del paese. Ecookim aggrega intorno a sé le comunità rurali produttrici di cacao ma anche di caffè.

    Grazie alle forti pressioni internazionali degli scorsi decenni, ad opera della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, il governo locale ha smantellato il sistema di controllo statale, liberalizzando la produzione di cacao. La liberalizzazione ha prodotto un enorme vantaggio, permettendo ai coltivatori di riunirsi in cooperative.

    Non tutte le cooperative sono riuscite a nascere o reggere, nonostante il governo abbia promosso politiche favorevoli alla costituzione di piccole realtà da introdurre nel mercato internazionale.

    Solo grazie a un nuovo modello di collaborazione, in cui l'intera famiglia del coltivatore è stata posta al centro, ha dato i suoi risultati migliori. Il nuovo modello impostato dalla Ecookim fornisce ai coltivatori delle reali chance di profitto. E ciò è dovuto grazie alla partnership stretta con FairTrade, il marchio equo solidale internazionale che aiuta i coltivatori a trovare sbocchi commerciali, per la vendita del cacao.

    Le famiglie dei coltivatori possono contare su una media di 15 membri di cui 10 lavorano nell'attività, con ruoli diversificati. Un importante problema è posto dall'età delle piantagioni, le quali hanno raggiunto la fine del ciclo di vita. Ora i coltivatori si trovano di fronte, la necessità di sostituire le vecchie piante con nuovi alberi. Investimento economico quasi mai possibile per le risorse economiche a disposizione. (fonte: Fairtrade International)

Le condizioni di vita dei coltivatori

La vita nelle fattorie, nonostante la disponibilità di lavoro, non è piacevole. Le strutture abitative sono povere, si coabita in costruzioni mono stanza o massimo tre stanze di piccole dimensioni. Senza elettricità e servizi igienici.

    I coltivatori non possono investire nel miglioramento delle loro condizioni di vita e dell'attività, perché non hanno accesso al credito bancario. Opportunità che riuscirebbe a migliorare le condizioni di vita familiari e la capacità produttiva della "miniera d'oro" che hanno tra le mani.

    Le infrastrutture statali sono un ostacolo allo sviluppo. Mancano strade adeguate, rese impraticabili durante i mesi di pioggia. Mediamente il centro medico più vicino è a 10-15km, l'ospedale a 15km-30km. I bambini devono fare ogni giorno 10-30km per raggiungere la scuola primaria, tra i 40 e i 70 km se vogliono frequentare le scuole superiori. (fonte: Fairtrade International)

    Expo Milano 2015 si pone come una grande opportunità per la Costa d'Avorio, di realizzare i suoi obiettivi, messi in luce dalla Carta di Milano.

«promuovere un eguale accesso al cibo, alla terra, al credito, alla formazione, all’energia e alle tecnologie, in particolar modo alle donne, ai piccoli produttori e ai gruppi sociali più svantaggiati».

 

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