Biodiversità del Madagascar verso la ripartenza

L'Isola africana cerca stabilità e crescita dopo le turbolenze degli ultimi decenni

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Ingresso Padiglione Madagascar
Foto: ©Expo 2015/Daniele Mascolo.


Il Madagascar è un immenso Stato isola, la quarta più grande al mondo con 587 mila km quadrati di territorio e una popolazione di quasi 22 milioni di abitanti (37 abitanti per kmq). Si può considerare un grande paradiso terrestre per i suoi paesaggi unici, arricchiti da una fauna e una flora che solo in questo angolo di mondo è possibile ammirare. Il 91% dei rettili, l'80% delle piante da fiore, il 74% dei mammiferi e il 41% degli uccelli del Madagascar, abitano solo qui.

    La costa è circondata dalla barriera corallina. Un habitat straordinario per la biodiversità che ospita, eppure è in fase di estinzione a causa dell'inquinamento e dei cambiamenti climatici. La barriera corallina è un pilastro dell'ecoturismo in Madagascar.

    La popolazione del Madagascar, di cui solo l'1% supera i 75 anni di età, ha la necessità di ritrovare tranquillità e stabilità politica per dare avvio a un nuovo corso di sviluppo.

    Il potere legislativo è stato riaffidato alla politica solo a fine 2013, nelle mani dell'attuale Presidente Hery che per il National Day del Madagascar è stato in visita all'Expo 2015.

Il concept e la partecipazione

Il Madagascar ha deciso di partecipare all'Esposizione Universale all'interno del Cluster Isole Mare e Cibo, dove ha uno spazio espositivo proprio. Isola tropicale, a nord confina con le acque delle isole Comore, presenti nello stesso Cluster. Mentre una buona parte della costa affaccia sull'Africa continentale.

    "Alla scoperta della biodiversità marina del Madagascar: mangiare in modo sano e sostenibile" è il messaggio di riflessione lasciato in eredità ai turisti che visitano il Padiglione.

    Un messaggio che il Madagascar vuole trasformare in un impegno interno per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. Dal momento che solo il 14% ha accesso ai servizi sanitari e i medici sono 0,2 ogni 1000 abitanti. I computer nel paese sono 6 ogni 1000 abitanti e il 35% della popolazione è ancora analfabeta.

    Tali condizioni non consentono un'elevazione culturale della popolazione. Di conseguenza possono venire meno le condizioni per un mangiare sano e sostenibile che parte dalla conoscenza.

Agricoltura e pesca settori primari

Il settore primario del Paese è l'agricoltura, dove è impegnato il 76% della forza lavoro. Le colture principali sono il riso e la manioca, destinati al consumo interno, cui si aggiungono la coltivazione di caffè, la canna da zucchero, il cotone, il pepe, tabacco e cacao.

    Molto pregiati i legni delle foreste dalle quali proviene l'ebano, il palissandro e il mogano.

    Il pescato è destinato principalmente al consumo interno. Grazie a un recente accordo con l'Unione Europea, il Madagascar esporta i gamberi dell'Oceano Indiano.

    Francia e Stati Uniti d'America sono i maggiori importatori di merci del Madagascar. Dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Cina arriva il grosso della merce importata. (Fonte: expo2015.org; deagostinigeografia.it)

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