Cascina Triulza dopo Expo 2015 è già realtà

Si delinea un programma di attività e laboratori da novembre 2015 a giugno 2016

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Cascina Triulza

Si definisce sempre meglio il dopo dell'area espositiva che fino al 31 ottobre è la sede di Expo Milano 2015. Mentre i padiglioni nazionali verranno smontati e portati in varie città del mondo, mentre altri saranno venduti all'asta (vedasi padiglione Brasile) o regalati per progetti di beneficenza (vedasi Casa Don Bosco), l'Albero della Vita e Padiglione Zero restano al loro posto in compagnia di Palazzo Italia: quest'ultimo progettato per restare

    Il 20 ottobre è stato reso noto anche il progetto per Cascina Triulza, che avrà inizio già dal 1 novembre. Durante la conferenza stampa sul futuro della sede della Società Civile, il presidente di Fondazione Triulza Sergio Silvotti, ha reso noto la volontà di andare avanti con il progetto.

    La conferenza stampa si è tenuta presso Fondazione Cariplo, uno dei partner che hanno investito soldi nella realizzazione della Cascina. Erano presenti sia il presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, che il Ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina. Il Mipaaf è stato il partner istituzionale più forte e quello che ha voluto questa entità all'Esposizione Universale di Milano, perché anche la Società Civile trovasse il suo modo di essere rappresentata.

Cosa sarà Cascina Triulza dopo Expo 2015

L'ampia Cascina pre-esistente al sito espositivo e messa a nuovo per l'occasione, è un ampio spazio che diventa un parco per la ricerca e la formazione sull'innovazione. Cascina Triulza sarà un incubatore d'imprese sociali, agenzia per lo sviluppo e la proiezione internazionale del Terzo Settore, per la promozione del modello cooperativo e per la realizzazione di progetti condivisi tra il mondo del non profit, le imprese e le istituzioni.

    Da subito e fino a giugno 2016, Cascina Triulza continuerà a ospitare eventi sui temi dell'innovazione sociale e dello sviluppo sostenibile. Alcuni eventi sono già previsti per il mese di novembre. Sono stati pensati laboratori e attività didattiche per scuole e bambini, iniziative artistiche e culturali per rendere il luogo, polo di attrazione per gli abitanti dell'area metropolitana di Milano.

    Inoltre, già dal primo novembre, può diventare il luogo del riuso del patrimonio materiale e immateriale di Expo 2015, durante le fasi di smantellamento dei Padiglioni.

I numeri di Cascina Triulza in questi 6 mesi

A Cascina Triulza sono state messe in campo attività di educazione alla sostenibilità e all'alimentazione che hanno coinvolto in questi 6 mesi 35.000 bambini e ragazzi nei laboratori didattici. Uno dei laboratori più apprezzati è stato "Mucca Margherita", che ha trasformato tanti piccoli del mondo, in provetti allevatori del futuro.

    A Cascina Triulza ogni giorno sono state prodotte due forme di Grana Padano, il cui ricavato è stato usato per scopi benefici.

    Qui è stata fornita assistenza a 15.000 persone con disabilità motoria attraverso il Mobility Center ed ExpoFacile. servizi che hanno consentito a tutti di godere Expo Milano 2015 in autonomia. Grazie alla sinergia con il Banco Alimentare, sono state recuperate 30 tonnellate di cibo.

    3.000 i giovani artisti che hanno usufruito di spazi per le loro opere. 20 i giovani del Servizio Civile Nazionale coinvolti nel progetto e 10 ricercatori universitari. Cascina Triulza è stato il luogo prescelto da 300 Comuni italiani con 203 produttori locali nel Mercato della Cascina. Dando così l'opportunità alle piccole realtà di mostrarsi a un vasto pubblico internazionale.

    In fine, fattore non di poco conto, il bilancio economico è stato chiuso in pareggio.

Le dichiarazioni durante la conferenza stampa

Dichiarazione del presidente Fondazione Triulza Sergio Silvotti: «Questo dovrebbe diventare Cascina Triulza. Questo è necessario perché Cascina Triulza continui ad esercitare la sua vocazione, coerentemente con quanto abbiamo annunciato prima dell'inizio di Expo 2015 e con quanto è stato realizzato nei sei mesi dell'Esposizione Universale. Un semestre che ha visto la partecipazione di 208 organizzazioni del Terzo Settore e la realizzazione di 800 eventi che hanno coinvolto attivamente 63.000 persone. Con questo progetto vogliamo, in definitiva, dare continuità alla partecipazione e al protagonismo dei cittadini, valorizzare il patrimonio di proposte e di relazioni costruito durante Expo e rappresentare una ' responsabilità' per costruire un nuovo modello di sviluppo».

    Le parole del Ministro Maurizio Martina «La nostra è stata la prima Esposizione Universale a dare centralità al lavoro della società civile. Non lo abbiamo fatto solo attraverso uno spazio fisico come Cascina Triulza, ma valorizzando il ruolo che le associazioni hanno nel raggiungimento dell'obiettivo fame zero al 2030. i numeri di questi mesi ci dicono della partecipazione attiva che ha caratterizzato Cascina Triulza e che non va dispersa. L'Idea di puntare al binomio innovazione sociale - sostenibilità significa poter sviluppare ancora la potenza del tema di Expo. Si può davvero crescere qui un laboratorio di soluzioni destinato a rimanere una delle più importanti eredità di questo semestre espositivo».

    Il bilancio di Fondazione Cariplo nelle parole di Giuseppe Guzzetti: «Anche Fondazione Cariplo fa il suo bilancio dei sei mesi di Expo: 12 eventi a tema, oltre 2000 persone, provenienti da oltre 60 paesi. Le organizzazioni filantropiche d'Europa e del mondo si sono date appuntamento a Milano per sviluppare azioni sinergiche su questi temi. E progetti concreti: come la partnership con la francese Fondation Agropolis: 2 milioni di euro che stanno finanziando progetti di ricerca per riso, grano, miglio; o come la Food Policy che dopo la firma dei 111 sindaci del mondo, ora realizza azioni concrete contro lo spreco nella nostra Metropoli. Siamo soddisfatti e orgogliosi nell'aver creduto e sostenuto una sfida che poco più di un anno fa sembrava impossibile. Cascina Triulza ha confermato di essere stato un elemento fondamentale per questa edizione di Expo. La società civile ha arricchito questa edizione di iniziative e contenuti — i numeri e la qualità lo confermano. Ha mostrato al mondo concretamente quello che ribadiamo come un elemento di forza. La sinergia tra pubblico/privato/privato sociale. Oggi Fondazione Triulza si propone per raccogliere questa eredità, per evitare che il lavoro e i contenuti di Expo finiscano per essere dimenticati: abbiamo tutti investito molto in questa iniziativa, il buon senso ci guida nel dire che arrivati a questo punto non possiamo buttare via il lavoro svolto».

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