Che fine faranno PC, arredi e cibo di Expo?

Una grande alleanza della Società Civile salverà e riutilizzerà tutto!

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Padiglione Azerbaijan
Foto Expo 2015.

Obiettivo zero spreco. A Expo Milano 2015 la Società Civile si impegnerà a recuperare mobili, computer, attrezzature, cibo e quant'altro potrebbe andare a finire in discarica, durante le fasi di smantellamento del sito espositivo e dei suoi padiglioni.

    A sancire l'alleanza contro lo spreco, il Banco Alimentare, Banco Farmaceutico, Banco Building Onlus, il Banco Informatico tecnologico. Il 24 ottobre, durante il convegno "Niente e nessuno è spreco, ma una risorsa per tutti", svoltosi presso Cascina Triulza, è stato delineato il progetto di recupero.

    Il Banco Alimentare continuerà a recuperare il cibo in eccedenza, con le stesse modalità fino a ora portate avanti nel sito Expo. Il BITeB recupererà Computer, stampanti, postazioni di lavoro presenti negli uffici dei padiglioni e cluster, per evitare che vengano buttati via.

    In questo lavoro Cascina Triulza sarà un po' la cabina di regia e un po' anche il luogo di smistamento del materiale. Questo progetto nasce per rendere Expo Milano 2015 veramente la prima Esposizione Universale della storia, completamente sostenibile.

    La stessa società Expo Milano 2015 spa, attraverso la figura del Sustainability Manager, si sta occupando di recuperare e riusare gli arredi e tutti i padiglioni, nella fase di smantellamento.

    Già molti padiglioni da tempo hanno stabilito la destinazione del proprio Padiglione: il padiglione dell'Azerbaijan andrà nella capitale Baku, il padiglione degli Emirati Arabi Uniti diventerà una cittadella delle fonti rinnovabili nella capitale Abu Dhabi. Il padiglione dell'Ungheria diventerà una citta dello sviluppo storico culturale. I Salesiani sposteranno Casa Don Bosco in Ucraina, dove diventerà una sede per alloggiare e far studiare i giovani. La Slovenia, già dall'ottobre 2014, ben prima di montare il padiglione, ha emanato un invito pubblico all'acquisto del suo padiglione. Alcune parti del Padiglione Kuwait, poi, saranno donate ad alcune scuole del milanese. Il Padiglione Brasile andrà completamente all'asta e in questo articolo spieghiamo come.

    C'è quindi grande attenzione sul dopo, affinché le varie strutture non restino degli edifici abbandonati lasciati alle intemperie e alla mercé di chiunque è solito deturpare.

    Anche per Cascina Triulza c'è un progetto di riuso della struttura, che dovrebbe diventare un hub-lab della Società Civile e punto di riferimento per la cittadinanza locale.

Gli interventi durante il convegno

Dichiarazione del Sottosegretario al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali Luigi Bobba: «Auspico che l'opera di recupero che abbiamo visto fattivamente in atto in questi mesi grazie a Banco Alimentare in collaborazione con Cascina Triulza e Expo possa estendersi ad altri campi di applicazione. La sfida del dopo Expo parte anche da qui. Il recupero di cibo, pc, tavoli non è solo un'azione anti spreco, ma innanzitutto una risposta concreta ad un bisogno reale di persone che in questo modo ritrovano un germe di speranza».

    Gloria Zavatta, Sustainability Manager Expo 2015: «Fin da subito abbiamo avviato varie iniziative per la lotta allo spreco delle risorse: dal recupero del cibo non somministrato alla raccolta differenziata, dal riuso degli arredi al riuso dei padiglioni. Queste iniziative concrete contribuiscono al mosaico della sostenibilità di questo evento. Credo che molti visitatori si porteranno a casa un po' di consapevolezza su questo tema».

    Sergio Silvotti, presidente Fondazione Triulza: «Questo incontro e bilancio dei diversi Banchi mi sembra simbolicamente una perfetta chiusura per Cascina Triulza, a pochi giorni dalla fine di Expo 2015. La lotta allo spreco, alimentare ma non solo, è stato uno dei temi che maggiormente hanno trovato spazio nel Padiglione della Società Civile, e non solo in dibattiti e confronti ma nella pratica quotidiana, se pensiamo alle 30 tonnellate di cibo recuperato dal Banco Alimentare con cui collaboriamo fin dall'inizio. Abbiamo costruito un'alleanza che durerà anche in futuro. Continueremo a lavorare per evitare sprechi anche nella fase di smantellamento di Expo».

    Il Banco Informatico Tecnologico e Biomedico onlus è nato nel 2003 e si occuperà di ritirare il materiale informatico dal sito espositivo. Per il BITeB ha parlato il presidente Fabio Mazzoleni: «In Italia si stima che vengono buttati ogni anno circa 10 milioni di computer, di cui il 10% ancora funzionanti. Noi raccogliamo il materiale, facciamo una verifica tecnica e un collaudo. L'attrezzatura viene poi donata ad associazioni del Terzo Settore che le riutilizzano nella loro attività».

    Silvio Pasero BAnco BUilding Onlus: «La conclusione, ormai prossima di Expo, offre la possibilità di recuperare e riusare i materiali e le attrezzature installate, donandole alle opere di carità. Banco BUilding Onlus si propone, insieme a chi vorrà collaborare, di contribuire a questo progetto. Sarebbe il miglior coronamento per un Expo che ha posto a tema la sostenibilità e la lotta allo spreco».

    Il Direttore Marco Lucchini della Fondazione Banco Alimentare: «Ad oggi abbiamo recuperato più di 26.000Kg di alimenti che altrimenti sarebbero stati buttati. Il nostro impegno qui continuerà anche nei giorni immediatamente successivi alla chiusura dei padiglioni, tanto che contiamo di superare i 30.000kg».

    Il vicepresidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus, Massimo Ferlini: «Ogni giorno, insieme agli altri banchi combattiamo lo spreco e sosteniamo i più deboli, dando loro possibilità di conforto e salute. Nel 2016, grazie a Doline, una nuova App pensata per la donazione di farmaci online, ci auguriamo di poter rispondere sempre meglio al bisogno di farmaci anche in contesti di emergenza».

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