WWF Day all'Esposizione di Milano: immagini della 'Panda Parade'

La presidente Donatella Bianchi, da Expo 2015 getta il ponte con la COP21 in Francia dedicata ai cambiamenti climatici. Diario della giornata

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A destra Donatella Bianchi presdiente WWF Italia con i bambini al WWF Day. Panda Parade con bambini mascherati da animali a Expo Milano 2015. Due panda accompagnano la sfilata del WWF Day lungo il Decumano. Arrivo della Panda Parade presso Cascina Triulza. Installazione FISH FORWARD sul pesce sostenibile nel piatto, presso Cascina Triulza. L'installazione interattiva Fish Forward del WWF a forma di pesce. Contest fotografico 'Expo di casa mia' WWF. Sezione 'Cibo territori paesaggi' Sebastiano Tucci. Contest fotografico 'Expo di casa mia' WWF. Sezione 'La natura nel piatto' Leonardo Telesca. Inaugurazione installazione Fish Forward WWF presso Cascina Triulza.

Il WWF Day si è svolto con una bella parata di bambini truccati da animali, che dall'Expo Centre si è conclusa presso Cascina Triulza, sede della società civile a Expo Milano 2015. E il WWF è Civil Society Participant di Expo 2015, in difesa dell'ambiente e degli animali. A scortare i bambini il panda, simbolo del WWF e simbolo mondiale di lotta per l'ambiente e per la preservazione delle specie in via di estinzione.

    Molte le presenze del WWF internazionale a Expo 2015. La Presidente di WWF Italia Donatella Bianchi, così ha commentato la giornata di festa: «Anche attraverso Expo, Milano chiama Parigi, sede a dicembre di COP21, per decidere sul futuro del pianeta. Il cambiamento climatico è una delle grandi emergenze di oggi: dobbiamo trovare una soluzione immediata».

    E durante la cerimonia, sono state illustrate alcune proposte per concretizzare e realizzare uno sviluppo sostenibile. Cascina Triulza, fino a domenica 25 ottobre ospita una speciale installazione interattiva dedicata alla pesca e al rischio che molte specie di pesce commestibile possano estinguersi. Si tratta del progetto europeo FISH FORWARD.

    Di ricchezza di contenuti parla il Commissario Generale Bruno Pasquino che ha partecipato alla festa a nome dell'Expo 2015: «Grazie a WWF, al suo attivismo e alla sua presenza in Expo abbiamo reso questa manifestazione più ricca di contenuti e riflessioni sul futuro del nostro pianeta».

WWF Day diario della giornata

Il WWF Day è iniziato con la raccolta delle firme contro il carbone. Una petizione che l'associazione porta avanti in Italia, per sollecitare il Governo a cambiare le centrali termoelettriche a carbone, con altre soluzioni.

    Il decalogo. Ai partecipanti è stato consegnato il "Decalogo La natura del cibo" con dieci utili regole per mangiare sostenibile, usando prodotti locali, di stagione e poveri di imballaggi.

    La cerimonia. Gran parte della manifestazione si è svolta presso l'Open Plaza, moderata dalla Presidente WWF Italia Donatella Bianchi. Hanno partecipato il Commissario Generale Expo 2015 Bruno Pasquino, il Sottosegretario al Ministero dell'Ambiente Barbara Degani, la quale ha messo in evidenza come Expo 2015 abbia trattato molto il tema ambientale a partire dal Padiglione Zero, dove si sottolinea la contraddizione degli sprechi e il cibo quotato in borsa. Mentre Palazzo Italia ha raccontato la fragilità della bellezza del nostro territorio e della sua agricoltura minacciata dai cambiamenti climatici.

    Personalità WWF. Sono intervenuti anche il direttore scientifico WWF Gianfranco Bologna che ha parlato dell'impegno del WWF per il cibo e il seafood. Alcuni suggerimenti su nuovi stili di vita appropriati, sono arrivati da Jane Wallace del WWF Regno Unito e da Matthias Meissner del WWF Germania.

    Mutti a Expo 2015. Al WWF Day, tra gli ospiti, Ugo Peruch di Mutti, azienda produttrice di concentrato di pomodoro, che con il WWF ha iniziato un progetto di riduzione dell'impronta idrica dal campo al confezionamento. A Expo 2015 ha esposto come questo sta avvenendo.

    Contest fotografico. Premiati i vincitori del contest fotografico "Expo di casa mia", che ha visto vincitore per la sezione "La natura nel piatto" Leonardo Telesca e per la sezione "Cibo, territori e paesaggi" Sebastiano Tuccitto. Nelle foto dell'articolo trovate le foto vincitrici.

    L'intervista ai visitatori Expo. Dalle 14.00 si è svolta l'intervista da parte dei giovani vincitori del concorso WWF-Sofidel Mi curo di te: il gesto di ognuno per il pianeta di tutti, di cui abbiamo parlato ampiamente nel recente articolo dedicato all'importante progetto educativo delle nuove generazioni.

Le parole di Donatella Bianchi

Ecco quanto ha riferito alla stampa Donatella Bianchi di WWF Italia, circa lo stato di stress degli ecosistemi marini: «Lo stato di stress degli stock ittici e l'importanza che essi hanno non solo per gli ecosistemi marini ma per l'economia e la qualità della vita delle comunità costiere, è un problema che riguarda tutti, ogni singolo cittadino, ogni consumatore, oltre agli addetti del settore ittico. Solo consumando in maniera consapevole e sostenibile, rispettando le taglie, rifiutando le specie protette e illegali, scegliendo specie alternative, disponibili, aiuteremo ricercatori e gestori della pesca nel recupero degli stock sovrasfruttati.

    La biodiversità marina è minacciata anche dai cattivi comportamenti alimentari — continua Bianchi —, conoscere per saper scegliere è imperativo soprattutto quando si parla di mare e di prodotti ittici. Fish Forward è l'occasione per spiegare ed abituare al consumo sostenibile tutti i cittadini europei, dal Portogallo alla Romania».

La collaborazione Mutti - WWF Italia

Dal 2010 Mutti ha avviato volontariamente un progetto con il WWF Italia, per la riduzione dell'impronta idrica prodotta dalla sua attività industriale. La Mutti è la nota azienda produttrice di concentrato, passata e polpa di pomodoro. Dalla partnership ne sta uscendo un interessante studio e risultato, che dimostra come ridurre l'impatto ambientale delle aziende è possibile, vantaggioso e senza pregiudicare la qualità dei prodotti.

    Utilizzando risorse naturali è stato possibile calcolare e definire obiettivi di riduzione del consumo idrico, lungo tutta la filiera di produzione: dal campo alla fabbrica. I risultati sono stati sviluppati con il CMCC, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, i quali mostrano come il consumo idrico della catena di approvvigionamento delle materie prime rappresenti il 98% del totale, in particolare è la coltivazione del pomodoro a consumare più acqua. La fase di stabilimento è marginale con un solo 2% di consumo idrico.

    Grazie a questi risultati e analisi, Mutti ha potuto adottare nuove tecniche di irrigazione, per migliorare l'efficienza e l'efficacia dell'irrigazione dei campi. Usando strumenti per il monitoraggio dell'umidità del terreno è stato possibile usare solo l'esatta quantità di acqua necessaria alla crescita del pomodoro. Di conseguenza i consumi di acqua sono calati notevolmente. Risultato, l'impronta idrica ha subito una forte contrazione a tutto beneficio dell'ambiente e anche del bilancio aziendale. Un beneficio che ricade anche sul prodotto finale.

    I risultati ottenuti dimostrano come sia possibile ridurre l'impatto del settore agricolo sull'ambiente, rendendo il ciclo produttivo più sostenibile e alla lunga più economico.

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