Cosa è l'agenda per lo sviluppo post-2015?

Dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio all'Agenda 2030. Chi e cosa riguarda

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Donne al lavoro contro povertà
Foto Pixabay.com.

Si è parlato molto a Expo Milano 2015 e in altri contesti internazionali, di agenda dello sviluppo post-2015. Ma di cosa si tratta? Quali temi dell'umanità tocca? In che relazione è con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio: Millennium Development Goals? L'agenda riguarda tutti o solo alcuni in particolare?

Gli Obiettivi del Millennio

Compiamo qualche passo indietro e torniamo agli Obiettivi di sviluppo del Millennio, assunti dalle Nazioni Unite 15 anni fa. La Millennium Development Goals prevede 8 punti e obiettivi da raggiungere. Il primo di questi è l'eradicazione della povertà e della fame, il secondo riguarda la scolarizzazione di base per tutti, terzo punto l'uguaglianza di genere e i diritti delle donne. Il quarto obiettivo ridurre la mortalità dei bambini, quinto obiettivo migliorare le condizioni di salute delle donne in maternità, sesto obiettivo combattere l'AIDS, la malaria e le altre malattie infettive. Settimo punto la sostenibilità ambientale, ottavo obiettivo una azione comune globale per lo sviluppo.

    Da questi otto punti nasce il nuovo documento con gli obiettivi post-2015.

L'Agenda dello sviluppo post-2015

Il documento finale è frutto di un intenso lavoro durato due anni e portato avanti da uno speciale gruppo creato appositamente dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. Team che ha collaborato con tutte le realtà che costituiscono l'ONU: FAO, UNHCR, UNICEF, ecc.

    Presentata al Segretario Generale il primo settembre 2015, l'agenda è stata approvata a New York dal 25 al 27 settembre, da tutti gli stati membri durante la 70esima sessione generale dell'ONU. Sessione alla quale, ricorderete, ha preso parte anche papa Francesco con un discorso storico. Sessione che ha celebrato anche i 70 anni dalla costituzione delle Nazioni Unite.

    Il nome del documento è quindi Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: "Trasforming our world: the 2030 Agenda for Sustainable Development" il titolo in lingua inglese. Essa prevede 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e 169 targets da raggiungere. 17 obiettivi che sono dichiarati indivisibili. Ciò vuol dire che non possono essere presi separatamente, non possono essere risolti uno parallelamente all'altro, ma insieme.

    Si tratta di una visione unica di sviluppo sostenibile per l'umanità, divisa in obiettivi, ma uniti nell'unico scopo di migliorare la vita degli uomini e il mondo del nostro tempo.

    Gli obiettivi stabiliti si rifanno alla Carta dei Diritti dell'Uomo e a tutti i documenti più importanti scritti dalle Nazioni Unite. Quello che l'Agenda propone, è, partendo dai principi che si sono dati in questi decenni, risolvere quei problemi che ancora sussistono.

Quali problemi vuole risolvere l'Agenda 2030?

L'Agenda 2030 eredita i problemi e gli obiettivi evidenziati nel Millennium Development Goals e aggiunge quelli che non erano stati rilevati da quel documento. Essa entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2016.

Le 3 dimensioni

L'approccio ai problemi del mondo e delle persone, sono visti da tre punti di vista: quello economico, sociale e ambientale. Sono tre dimensioni dello sviluppo sostenibile e che tutti ci rendiamo conto non poter essere divisibili.

    In sostanza i capi di governo e i responsabili sovranazionali si prendono l'impegno di determinare la fine della povertà e della fame per le genti. Prendono l'impegno di proteggere il pianeta dal degrado, gestendo una produzione di beni sostenibile per l'ambiente e riducendo gli sprechi. Prendono l'impegno di garantire prosperità a tutti gli esseri umani. Prendono l'impegno affinché si diffonda la pace nelle società e tra società. E, in fine, l'impegno a una partnership globale a favore dello Sviluppo sostenibile dei popoli.

    Una dichiarazione di per sé straordinaria e che non chiama in causa solo i capi di governo, i responsabili della cosa pubblica, no, anche i singoli sono chiamati a partecipare, a farsi carico degli obiettivi citati nell'Agenda 2030. Perché tutti, secondo le loro conoscenze, capacità e possibilità, possono contribuire a raggiungere gli obiettivi assunti.

Sconfiggere la fame entro il 2030

Uno dei punti cardine dell'Agenda 2030 è sicuramente l'obiettivo Fame Zero. Sconfiggere la fame entro il 2030 è l'Obiettivo di questa dichiarazione. Perché sconfiggere la fame è giustizia, è costruire la pace nelle nazioni e tra nazioni. La fame si sconfigge se la povertà sarà sradicata dalla faccia della terra. Le donne, l'empowerment, è considerato una delle chiavi per il successo degli obiettivi assunti. Sviluppare le competenze delle donne a partire dalla loro tenera età, educandole e formandole.

    Bisogna sconfiggere le ineguaglianze, enormi, che sussistono tra nazioni ricche e povere. Bisogna dare dignità alla vita delle persone. Bisogna creare opportunità, sostenere la piena occupazione dei giovani. Il lavoro è sicuramente una delle armi utili a sconfiggere povertà e fame.

    Sradicare la fame, combattere la malnutrizione, garantire a tutti il cibo è possibile. Già oggi si produce più cibo di quanto ne serva realmente all'umanità. Semplicemente è mal distribuito, perché la ricchezza e le conoscenze sono detenuti da pochi a danno e non per il bene di tutti.

La salvaguardia dell'ambiente

Naturalmente nulla di tutto ciò sarà possibile se continueremo a offendere i nostri territori, la nostra aria che respiriamo, i mari e i corsi d'acqua.

    Siccità, desertificazione, mari inquinati, eccezionali fenomeni atmosferici mai prima verificatisi. Sono i sintomi di un pianeta maltrattato che avverte l'uomo di non farcela più. Non una rivolta della natura, ma i sintomi e le conseguenze di una malattia che avanza.

    L'ambiente. Più volte si è parlato di questo tema a Expo Milano 2015. Riduzione dell'impronta ecologica, riduzione degli sprechi, raccolta differenziata dei rifiuti, nuove tecnologie per ridurre i consumi d'acqua, produrre energia elettrica con l'ausilio delle fonti rinnovabili, per abbandonare i combustibili fossili.

Con questo documento, attraverso questa dichiarazione, i Governi e i popoli di tutte le nazioni del mondo hanno responsabilmente assunto su di sé degli impegni. L'Agenda 2030 stabilisce che essi siano portati a termine entro l'anno 2030. Non più una data lontana da noi, si tratta di soli 15 anni.

    Tra quindici anni vedremo se saranno rimasti utopia, principi scritti su un foglio di carta o trasformati in realtà. Oppure, possiamo scegliere di agire.

Se qualcuno è interessato ad approfondire, può leggere il testo dell'Agenda 2030 scaricandolo da questo link.

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