Eni e il concorso 'Energy, art and sustainability for Africa'

Un progetto per valorizzare l'Africa e portare le energie rinnovabili nel continente

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Forni solari Africa

Durante Expo Milano 2015 Eni ha portato alla ribalta del palcoscenico internazionale, un suo progetto legato alle energie rinnovabili, messo in campo nel continente africano. Si tratta di un concorso rivolto ai Paesi africani, cui hanno partecipato il Burkina Faso, Camerun, Etiopia, Ghana, Kenya, Madagascar, Mozambico, Malawi, Marocco, Tanzania, Togo, Tunisia. Tutte nazioni presenti a Expo 2015 con un proprio padiglione. Il nome del concorso è "Energy, art and sustainability for Africa".

    Portare l'iniziativa all'Esposizione Universale di Milano ha voluto dire valorizzare il continente africano, che per crescere ha la necessità delle nuove tecnologie. Ed oggi nuove tecnologie è quasi sinonimo di risparmio energetico, perché tutti i più moderni strumenti tecnici di lavoro, puntano all'efficienza energetica per abbattere i costi aziendali.

    I progetti sono stati selezionati da una giuria composta da 5 giurati del mondo istituzionale, scientifico e artistico, di cui due sono rappresentanti Eni per i temi della sostenibilità.

I progetti vincitori

Tre le sezioni in cui si dividono i progetti selezionati: energia e tecnologia, l'arte per l'energia sostenibile, energia e riciclaggio per l'artigianato.

    Energia come tecnologia adattata al contesto africano. Quattro progetti che hanno posto l'accento sugli aspetti tecnico-scientifici, partendo da risorse esistenti, unite alle moderne tecnologie più accessibili. E quindi troviamo il progetto della Tunisia che valorizza il solare per le comunità rurali. In particolare con l'uso del forno solare, costruito con materiali di recupero. In Togo sono stati realizzati nuovi villaggi con tecnologia a pannelli solari e riuso dell'acqua piovana per migliorare le coltivazioni. Un progetto nato per ridurre il fenomeno dell'abbandono delle campagne. In Mozambico e Malawi si sta passando dal carbone al gas naturale per preservare le foreste e migliorare la food security. Nel Madagascar si utilizzano solare, eolico e biomassa in sinergia, per unire sviluppo della società e salvaguardia dell'ambiente.

    L'importanza dell'arte per diffondere i temi dell'energia sostenibile. Una via per trasmettere la sostenibilità alle nuove generazioni passa attraverso l'arte, in particolare attraverso le performance. Per questo in Etiopia tradizione e modernità si coniugano in una performance artistica dove sono coinvolti danzatori e musicisti, che educano al rispetto della biodiversità con le loro coreografie e musiche dal vivo. In Tanzania le performance artistiche mettono in luce i contrasti tra lo sviluppo e la realtà rurale. In particolare si guarda alla food security e al land grabbing. In Kenya l'arte mette in relazione le diversità linguistiche esistenti tra le città e le comunità rurali, per creare un dialogo, per far nascere un nuovo sviluppo sostenibile.

    Energia e riciclaggio come motori dell'artigianato. Arte e creatività come propulsori indispensabili verso uno sviluppo economico e sociale, che può derivare da un migliore accesso all'energia. In Camerun e Burkina Faso, giovani artisti riflettono sul tema della riduzione degli sprechi attraverso la creatività, con il riuso dei materiali. In Marocco si recupera l'antico mestiere della tessitura femminile, valorizzando le donne, le comunità rurali e l'artigianato. Il Ghana presenta una linea di moda chiamata "Abrantie The Gentlemen", che vuole unire la tradizione dei tessuti africani, con la modernità. Una linea che guarda alla sostenibilità delle nuove fonti di energia rinnovabili.

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