L'eredità più grande dell'Expo Milano 2015?

Una nuova generazione di contadine e contadini

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Campo agricolo
Foto Pixabay.com

Speriamo nasca una generazione di contadini. Sì. Una nuova e mai vista generazione di contadini italiani.

    Contadini con il tablet sotto mano.

    Contadini tecnologicamente molto avanzati. Contadini italiani capaci di recuperare la terra italiana. Giovani italiani capaci di strappare il suolo italiano alla costruzione selvaggia e inutile. Contadini capaci di ricucire lo strappo creato tra urbanizzazione e zona rurale del Bel Paese.

    Una generazione di contadini che, sfruttando il meglio delle tecnologie amanti dell'ambiente, dicano no e lo dicano con forza, all'inquinamento delle acque dei fiumi e dei piccoli e preziosi ruscelli italiani. No all'inquinamento dei tanto preziosi canali d'irrigazione.

    Capaci di dire no all'inquinamento delle loro terre, a opera di grandi aziende, il cui loro unico obiettivo è fare soldi e non rispettare le persone e il territorio che le ospita.

    Uomini e donne. Contadine e Contadini del XXI secolo. Lavoratrici per il bene del Paese, lavoratori per il bene di tutti.

    Contadini generosi e non affaristi speculatori.

    Che la chiusura di Expo Milano 2015 sia l'inizio di questo.

    Auguri.

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