Nuova legge anti spreco alimentare: una eredità Expo Milano 2015

Il Senato approva la legge contro gli sprechi alimentari e l'Italia si dota di un sistema per il recupero di alimenti

Attivata la legge anti spreco, permette alle aziende agroalimentari di donare cibo agli enti caritativi a sostegno degli indigenti.

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Foto: pixabay.com.

Approvata la legge anti spreco alimentare dal Senato, in via definitiva, l'Italia diventa un Paese all'avanguardia nel recupero di beni alimentari vicini alla scadenza o commercialmente considerati invendibili. Con la nuova legge si potranno donare più facilmente i prodotti alimentari commestibili e che rispettano le norme sulla salute, ma considerati non più commerciabili dalle aziende.

La norma vale per tutta la filiera alimentare. Dalle aziende produttrici e di confezionamento degli alimenti, ai supermercati e attività di ristorazione. Anche le mense pubbliche dovranno attuare buone prassi per ridurre lo spreco alimentare.

Per le aziende si profila una riduzione delle tasse, infatti, potranno ricevere uno sconto sulla Tari. Inoltre diminuisce la burocrazia per la comunicazione delle donazioni al fisco.

I punti più importanti della legge

Donare alimenti è più facile

Le aziende alimentari potranno donare più facilmente grazie allo snellimento della burocrazia. Ora è prevista una comunicazione telematica semplificata all'amministrazione finanziaria e passa da 5 mila a 15 mila la soglia di comunicazione della donazione.

2 milioni al Fondo per l'acquisto degli alimenti

Il Ministero delle Politiche Agricole, rafforza il Tavolo indigenti del Mipaaf, con un fondo di 2 milioni di euro per l'acquisto di beni alimentari da destinare alle fasce più povere della società. Si tratta di uno straordinario intervento diretto dello Stato nei confronti di chi ha fame, un bisogno sancito nella Carta dei diritti dell'Umanità dell'ONU. Mai nessuno stato al mondo si è occupato per legge del bisogno primario di mangiare, nei confronti dei suoi cittadini. il piano prevede una estensione fino a 10 milioni di Euro.

Fondo a sostegno dell'innovazione contro lo spreco

Il Ministero delle Politiche Agricole, con la nuova legge, istituisce un Fondo a sostegno dell'innovazione contro lo spreco con una dotazione di 3 milioni di Euro ripartiti nel triennio 2016 - 2018. Il fondo è dedicato a progetti innovativi per il recupero degli imballaggi per alimenti; attuazione di nuovi processi per la riduzione degli sprechi grazie alle recenti tecnologie. Nel progetto potranno essere coinvolti anche i volontari del Servizio civile nazionale.

Chi dona ottiene uno sconto sulla Tari

I Comuni hanno la facoltà di ridurre la Tari a quelle aziende del territorio, che decidono volontariamente di donare cibi da essi prodotti o distribuiti.

Gli alimenti confiscati donati agli indigenti

La legge stabilisce anche che il sequestro di alimenti, in linea con le norme di igiene e salute, saranno destinati all'alimentazione delle persone indigenti e secondariamente degli animali.

Riduzione degli sprechi nelle mense pubbliche

La legge autorizza il Ministero della Salute a emanare linee guida destinate alle società gestori di mense scolastiche, ospedaliere, sociali e comunità, per ridurre lo spreco di alimenti.

Cosa si intende per eccedenza e per spreco alimentare

Sono eccedenze alimentari quei prodotti che restano invenduti per varie cause. Per spreco alimentare s'intendono i cibi scartati dalla catena agroalimentare per ragioni estetiche o perché in prossimità della data di scadenza.

Una Eredità Expo Milano 2015

Commentando a caldo l'approvazione della legge contro lo spreco alimentare in Italia, il ministro dell'agricoltura Maurizio Martina, così si è espresso riguardo al risultato raggiunto:

«Questa legge è una delle più belle e concrete eredità di Expo Milano 2015. L'abbiamo presentata lo scorso anno nel nostro "Piano SprecoZero" proprio durante l'Esposizione universale ed è una traduzione in fatti dei principi della Carta di Milano. Un provvedimento che conferma l'Italia alla guida della lotta agli sprechi alimentari, che ancora oggi hanno proporzioni inaccettabili. 12 miliardi di euro solo nel nostro Paese. Con questa norma ci avviciniamo sempre di più all'obiettivo di recuperare 1 milione di tonnellate di cibo e donarle a chi ne ha bisogno attraverso il lavoro insostituibile degli enti caritativi. È molto importante il rafforzamento del tavolo indigenti del nostro Ministero, che ora potrà diventare un vero e proprio laboratorio operativo per ridurre gli sprechi e aumentare l'assistenza ai più bisognosi. Un modello che ci rende unici in Europa e che punta ad incentivare e semplificare il recupero più che a punire chi spreca. Un ringraziamento va a tutti i parlamentari per l'attenzione che hanno dato a questa legge e in particolare a Maria Chiara Gadda che ha lavorato con passione in questi mesi al provvedimento».

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