I milanesi agli sfasciatutto: 'Nessuno tocchi Milano!'

Armati di guanti e spugnette abrasive, i milanesi si riappropriano della città e la ripuliscono. "Milanesi amano la città" dice Vecchioni (video)

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Giovani di Milano ripuliscono la città


I milanesi hanno quindi reagito agli sfasciatutto del 1 maggio. Hanno accolto l'invito del sindaco Giuliano Pisapia a ritrovarsi in piazzale Cadorna per le ore 16.00 del 3 maggio. Ripercorrendo le vie di Milano a ritroso, rispetto alla manifestazione del primo maggio. Come a voler cancellare quel pomeriggio, insieme alle devastazioni che ha portato nella città.

    Secondo le stime erano in 20.000 i partecipanti alla manifestazione indetta dal Comune. I milanesi sono scesi in strada armati di guanti, scope, spugne e detergenti: le armi dei milanesi.

    In piazza anche personaggi della cultura e dello spettacolo come Claudio Bisio, Roberto Vecchioni, Massimo Cirri e Filippo Solibello. Numerosi i sindaci della cintura milanese, che hanno fatto sentire la loro partecipazione e solidarietà. Tra essi il sindaco di Monza e di Cernusco sul Naviglio. Ovviamente tutta la giunta comunale con gli assessori e il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo.

Una manifestazione con guanti e spugne

Non solo un lungo corteo per le vie principali di Milano. Una manifestazione concreta quella dei milanesi. Giovani e meno giovani, ma tanti giovani, ripuliscono i muri imbrattati pochi giorni prima da altri giovani. A dare una mano ci sono anche stranieri, nel video riproposto qui sotto vediamo dei francesi mescolati ai milanesi. Il video è di Youreporter.it.



    A ripulire la città e non simbolicamente, partecipano i Comitati di cittadini, l'Associazione nazionale Antigraffiti, l'ANPI, i City angels, la squadra d'intervento rapido del Comune di Milano, i volontari della Protezione civile, la Polizia municipale della città.

    I milanesi rispondo con l'educazione alla devastazione senza senso. Rispondo con azioni costruttive ai movimenti che dicono solo no a tutto, incapaci di costruire: come molto spesso si è visto.

    In queste azioni concrete, forse, c'è anche l'Italia. Quella parte che sa dire sì, costruiamo. Quella parte che non vede nemici ovunque, perché sa che potrebbe essere una patologia psicologica vedere nemici ovunque e dire sempre di no.

L'intervento di Roberto Vecchioni: "milanesi amano la città"



Il contributo video di Rai Expo: parlano i cittadini

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