Presentata la 'Carta di Milano'

Diritto minimo garantito di accesso al cibo: questo l'impegno della Carta nei confronti dei popoli che non hanno cibo

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Aula Magna Statale di Milano


Si è svolta a Milano presso l'università Statale, la presentazione della Carta di Milano. Un impegno di tutta la Società Civile e non solo dei Governi, per il diritto d'accesso al cibo, il rispetto dell'ambiente. "Per un mondo senza fame", come si legge nella Carta.

    "Un futuro sostenibile giusto è anche la nostra responsabilità", così conclude la Carta di Milano. Non esiste al mondo, infatti, nessuna nazione che abbia tra i suoi diritti legalmente riconosciuto, quello dell'accesso al cibo e il diritto al cibo minimo garantito. Esistono enti non governativi che si occupano di distribuire il cibo a quanti non ne hanno. Ma gli Stati non hanno una legge in tal senso. Si auspica, quindi, l'approvazione di regole minime condivise da parte dei Paesi, di diritto minimo d'accesso al cibo. Come ha detto Livia Pomodoro del comitato di stesura della Carta di Milano.

    Alla presentazione hanno preso parte il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il Commissario Unico Expo 2015 Giuseppe Sala.

La Carta di Milano firmata nei comuni italiani

Il Presidente dell' Associazione nazionale Comuni italiani, ANCI, Piero Fassino, ha preso l'impegno: "A partire da domani, lavoreremo perché la Carta sia assunta da tutti i Comuni. Lavoreremo perché tutti i cittadini la sottoscrivano". La possibilità per tutti gli italiani di prendere visione della Carta, leggerla e poterla poi sottoscrivere.

    Il diritto delle donne e il diritto al cibo, sono strettamente connessi, dice Marta Dassù, Presidente esecutivo WeWomenForExpo, che ricorda Emma Bonino vera ideatrice del progetto WeWomen. Perché bisogna "aumentare il diritto delle donne nell'agricoltura per combattere la fame", dice Dassù.

Si pone anche un problema di scarsità di cibo che potrebbe causare il Land grabbing: l'accaparramento di terre extra-nazionali, da parte di grandi Stati. Nazioni come la Cina, ad esempio, che per soddisfare le sue esigenze di cibo, acquista terreni in Africa. Ciò causerà problemi di tensione geopolitica. Expo Milano 2015 potrà essere il luogo in cui discutere anche di questo problema.

Sottoscrizione on line della Carta

La Carta di Milano è sottoscrivibile da ora sul sito dedicato www.protocollodimilano.it. Iscrivendosi e accedendo all'area riservata, ciascuno potrà prendersi l'impegno di sottoscrivere e mettere in pratica i principi della Carta di Milano: nel suo piccolo, a partire dai semplici gesti quotidiani.

    La Carta di Milano potrà essere sottoscritta da tutti i cittadini del pianeta, perché non è un fatto nazionale, presso il Padiglione Italia in Expo 2015. Tradotta in 19 lingue per essere letta, potenzialmente, da 3,5 miliardi di persone, come ha detto il Ministro Martina.

    La versione italiana del sito dedicata al Protocollo di Milano è affiancata dalla versione internazionale in lingua inglese, accessibile dall'indirizzo: www.milanprotocol.com.

    Quanti vogliono approfondire l'argomento, possono leggere il Protocollo di Milano presente sul sito dedicato. Inoltre potete visitare i seguenti siti, nati da programmi e progetti che hanno contribuito a fare, materialmente, il protocollo: www.milanfoodlaw.org, www.feedingknowledge.net/it. Utilissimi strumenti di approfondimento per i cittadini, e di studio per quanti vogliono appassionarsi all'ampio tema del cibo, dell'accesso alle risorse alimentari, della sicurezza alimentare, ecc.

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