Al CAME Design Award, vincono gli architetti toscani under 30

Il premio è stato consegnato nel CamEX-perience presente in Expo Milano 2015

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Foto di gruppo dei vincitori. 1° Classificato 'I-Bin' di Sofia Crescioli. 2° Classificato 'Levito' di Chiara Capoia e Laura Cavasin. 3° Classificato 'Touch security house' di Dario Moretto e Luca Ariedi. Museo etnografico di Belluno nel CamEX-perience con il sistema I-Bin.

CAME la società del settore automazione cancelli e sistemi innovativi nella domotica, ha indetto il primo CAME Design Award, dedicato ai giovani architetti italiani under 30. Un concorso dedicato alla casa del futuro. I vincitori sono stati premiati il 20 maggio 2015, nel living CamEX-perience all'interno del Sito Espositivo Expo 2015.

    I progetti vincitori sono esposti nello stesso living CamEX-perience, lo resteranno per tutta la durata dell'Esposizione Universale.

La giuria

La giuria internazionale era composta da Makio Hasuike, fondatore nel 1968, del primo studio di industrial design italiano. Massimo Farinatti, professore universitario esperto di industrial design. Marco Mora, architetto fondatore di Academy. Nella giuria anche i vertici Came spa, Elisa Menuzzo Vice presidente e Gianni Michielan Amministratore delegato.

I vincitori

Tutti toscani i vincitori, di cui 4 fiorentini.

  • I premio a I-Bin, sistema di riciclaggio intelligente inventato da Sofia Crescioli.

  • II premio Levito, un sistema di movimentazione cancelli, attraverso la nuova frontiera della levitazione elettromagnetica. Progettiste, Chiara Capoia e Laura Cavasin.

  • III premio per Touch security house, una speciale vernice conduttiva capace di attivare scenari all'interno della casa. Inventori, Dario Moretto e Luca Ariedi.

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