Forum dei Ministri della Cultura: all'Expo un evento storico

Per la prima volta nella storia 83 ministri della cultura si sono dati appuntamento per parlare di Patrimonio culturale mondiale

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Forum internazionale dei Ministri della Cultura. Expo Milano 2015. Foto Expo 2015/Daniele Mascolo. Matteo Renzi durante il discorso al Forum dei ministri della cultura. Al centro della grande sala reperti archeologici recuperati dall'Arma dei Carabinieri. Renzi:'Expo Milano 2015 è la vetrina delle cose più belle che l'Italia può offrire'. Premio Nobel Umberto Eco durante la Lectio Magistralis. Ministro della cultura Dario Fanceschini con il Commissario Unico Giuseppe Sala. Foto di tutti i ministri al Forum svoltosi all'Expo 2015.

Il 31 luglio e il 1 agosto 2015 Expo Milano 2015 ha ospitato un grande evento internazionale e storico: il Forum dei Ministri della Cultura di tutto il mondo. Ben 83 Ministri della cultura si sono dati appuntamento all'Esposizione Universale di Milano per trovare soluzioni alla salvaguardia del Patrimonio culturale mondiale, spesso minacciato o poco valorizzato. Era la prima volta che così tanti ministri della cultura s'incontravano nello stesso luogo per discutere di Patrimonio artistico mondiale, di preservazione delle differenze culturali, della valorizzazione delle identità culturali dell'intero pianeta. Tema della due giorni "Culture as an instrument of dialogue among peoples".

    A dare il benvenuto a tutti gli ospiti, nella grande sala con al centro i beni del patrimonio culturale italiano recuperati dai Carabinieri, il Commissario Unico Expo 2015 Giuseppe Sala, che ha ricordato come le Expo siano: «La casa di tutti i popoli e da sempre hanno una vocazione educativa. In tal senso, la funzione della cultura è strategica, vale a dire salvaguardare la pace e siamo particolarmente felici che Expo Milano 2015 possa ospitare un evento di tale importanza. Anche perché proprio qui i Paesi hanno dato un notevole esempio di civiltà e solidarietà, collaborando attivamente per la buona riuscita della manifestazione».

    Le parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, presente al Forum, sono state precedute da quelle del Ministro della Cultura Dario Franceschini: «Tante delegazioni, molte differenze ma all'Esposizione Universale tutto ciò si traduce in ricchezza collettiva. Siamo qui per dire alla Comunità internazionale che deve proteggere il patrimonio culturale mondiale, minacciato da calamità naturali, pensiamo al Nepal, e dagli attacchi terroristici. In tal senso è necessario sollecitare forme di intervento per investire in cultura e tutelare i siti e i monumenti artistici».

L'Intervento di Matteo Renzi

Suggestivo e pieno di enfasi il discorso pronunciato dal nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi al Forum dei Ministri della Cultura:

    «Expo Milano 2015 è la vetrina delle cose più belle che l'Italia può offrire al pianeta e abbiamo deciso di far diventare la cultura il simbolo dell'Esposizione Universale. Non si può rimanere insensibili di fronte a tragedie come quelle di Palmira: a Expo Milano 2015 anche il compito di indicare vie e metodi di intervento. Ecco perché il mio Governo appoggia pienamente la proposta dell'Unesco e di alcuni Paesi, proprio come l'Italia, di dar vita ad una squadra di 'caschi blu' in grado di difendere i luoghi dell'arte. Non ci si può rassegnare alle barbarie, la cultura rappresenta la carta di identità di ogni popolo e spero che la comunità internazionale se ne ricordi».

La giornata dell' 1 agosto

Il messaggio comune lasciato dai ministri dei Paesi insieme al Parlamento Europeo è molto chiaro e da significato e senso alla due giorni del Forum: «Attaccare il patrimonio culturale è un crimine tanto quanto cancellare la memoria e l'identità del singolo. Una delle componenti più importanti della cultura è la diversità, una qualità importante delle nostre vite. Terrorismo e globalizzazione sono pericolosi, sta a noi mantenere viva la diversità e l'umanesimo culturale».

La lectio di Umberto Eco

I lavori della seconda giornata conclusiva del Forum dei ministri della cultura, sono stati aperti dal Premio Nobel Umberto Eco con una lectio magistralis:

    «Non è forse vero che, come ha affermato anni fa un uomo politico italiano incoraggiando tagli economici alle attività culturali, con la cultura non si mangia? Queste domande sono prive di senso perché in molte nazioni i beni culturali costituiscono un prezioso incremento allo sviluppo economico di molte città. Ma il problema non è solo economico, è fondamentale per la convivenza e la mutua comprensione. D'accordo: la conoscenza di altre culture non elimina l'odio e la diffidenza per chi appare diverso da noi. Ma c'è da chiedersi se a molti fanatici che metterebbero una bomba nelle navate di Notre Dame è stata data la possibilità di guardare davvero Notre Dame e di capire cosa rappresentava o se sono stati costretti a passarci davanti come simbolo di una città che li confinava in una bidonville. Voi, Ministri della cultura e dei beni culturali, siete tra i protagonisti della mutua comprensione tra i popoli e siete i diffusori della conoscenza reciproca e quindi meritate il nostro ringraziamento».

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