Roma sceglie Expo 2015 per candidarsi alle Olimpiadi 2024

Roberto Maroni sogna l'atletica e il nuoto dove ora c'è il Sito Espositivo

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Luca Cordero di Montezemolo Presidente del Comitato Olimpico Roma 2024. Foto: Expo 2015/ Daniele Mascolo. Luca Cordero di Montezemolo alla candidatura di Roma. Ignazio Marino Sindaco di Roma Capitale. Presidente del Coni Giovanni Malagò. Roma presenta la sua candidatura alle Olimpiadi all'Expo 2015. Le uniche Olimpiadi in Italia risalgono a Roma 1960. I responsabili dello sport italiano. Roma si candida a ospitare le Olimpiadi del 2024 partendo da Expo 2015. Montezemolo e Marino durante la conferenza stampa di presentazione.

Roma Capitale sceglie di candidarsi ad ospitare le Olimpiadi del 2024, da Milano, dall'Expo 2015. Una conferenza stampa che è principalmente la riunione del Consiglio Nazionale del CONI, per approvare appunto, la candidatura alle prime Olimpiadi ancora da assegnare.

    Simbolicamente la candidatura parte da Milano, dal Sito Espositivo, perché, ha detto Montezemolo, "può esserci un passaggio di testimone tra Expo Milano 2015 e la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024". Luca Cordero di Montezemolo, lo ricordiamo, è il Presidente nominato del Comitato Olimpico Roma 2024.

    Expo Milano 2015, diventa la cartolina dell'Italia capace di organizzare i grandi eventi, è la carta vincente che gioca Roma per la sua candidatura. Ma non va dimenticato che nel 2006 Torino ospitava le Olimpiadi invernali. Come dire, lo sport italiano non ha bisogno di appoggi per candidarsi a ospitare la competizione delle competizioni, quella più sognata da ogni atleta.

    Ma ecco ancora le parole di Montezemolo: «Già il fatto che siamo qui anticipa alcune valutazioni, perché il nuovo regolamento del Comitato Olimpico Internazionale prevede la possibilità di tenere alcune manifestazioni, tranne le finali, al di fuori della città ospitante. Quindi lo stiamo valutando».

    Strano perché fu Napoli e non Roma, nel 1960, a ospitare le gare olimpiche di vela, comprese le finali di tutte le specialità dell'epoca: insomma, non sarebbe una novità.

    E che si faccia leva su Expo Milano 2015, lo conferma il presidente del Coni Malagò: «Siamo molto contenti del successo che Expo Milano 2015 sta avendo, il suo successo è sicuramente un buon biglietto da visita. L'Esposizione Universale trasmette la voglia di ritornare in Italia: d'altronde il mondo dello sport è sempre stato il primo tifoso dell'evento». Non lo sapevamo...

    Non poteva ovviamente mancare il Sindaco di Roma Ignazio Marino che trova in questa candidatura il rilancio della città, come Capitale anche della legalità: se mai ha avuto questo ruolo nella storia d'Italia. «Questa sfida ci metterà in gara con lealtà, competenza e tenacia. Con molto orgoglio potremo riportare dopo tanti anni l'Olimpiade nella Capitale. Una città ferita dagli scandali ma che ora sta cambiando, vuole ricucire le ferite del passato».

    A sognare in grande ci aveva pensato anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, intervenendo al convegno del Coni: «La nostra idea è che qui si faccia il più grande campus universitario europeo con anche impianti sportivi a disposizione di chi frequenterà questo luogo. Immaginiamo un grande stadio di atletica, una piscina e un palazzo del ghiaccio».

    Quindi l'idea vincente delle seconde olimpiadi disputate in Italia, potrebbe essere quella di disputare le gare di atletica e di nuoto negli impianti sognati da Maroni e il resto a Roma. Ma perché non sfruttare, a questo punto, anche gli stabili usati durante le Olimpiadi di Torino 2006? Per una Olimpiade tripartita all'italiana.

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