Battuti i record del mondo della 12 ore non-stop su tapis roulant

Daniele Baranzini, Ivan Cudin, Vito Intini stracciano i precedenti record all'Italian Challenge presso Expo 2015

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Baranzini, Cudin, Intini, recordmen sulla 12 ore non-stop di tapis roulant. Foto Expo 2015/Daniele Mascolo. 12 ore non-stop di sollecitazioni muscolari. Un momento della gara in solitaria dell'Italian Challenge. Due gare, tre atleti, du recod mondiali da battere in 12 ore su tapis roulant. Il movimento degli atleti sarà convertito in pasti per i bambini del WFP. 12 ore con se stessi: una sfida non per tutti.

Correre è un'attività sportiva da solisti, correre una maratona richiede una lunga preparazione che non è solo agonistica: la componente psicologica diventa fondamentale. Correre su un tapis roulant, al chiuso, e farlo per 12 ore consecutive... beh è proprio da pochi: come scalare l'Everest senza respiratore non è per tutti.

    A Expo Milano 2015, Technogym ha organizzato l' "Italian Challlenge", nel suo spazio Arena l'8 settembre. Tre atleti italiani, Daniele Baranzini, Ivan Cudin, Vito Intini, hanno sfidato se stessi ed i precedenti record di corsa 12 ore no-stop su tapis roulant: solista e di coppia. Tutti e tre gli atleti fanno parte della Nazionale italiana di Ultramaratona.

    Una grande vittoria e due nuovi record stabiliti all'Esposizione Universale di Milano, che non finisce di abbatterne. Il varesino Daniele Baranzini è riuscito a battere il record del tedesco Robert Wimmer (145,55 Km), percorrendo 148,177 Km in 12 ore su tapis roulant.

    Contemporaneamente Ivan Cudin e Vito Intini, hanno stracciato il precedente record nella versione 12 ore no-stop staffetta, percorrendo 175,617 Km. Il precedente record è appartenuto agli svedesi con 170,53 Km in 12 ore.

    I record sono stati ottenuti sul tapis roulant professionale RUN Artis, capace di adattarsi al ritmo e allo stile del corridore. Il motore di cui è dotato il tapis roulant, rispetta l'ambiente riducendo i consumi di energia del 30%.

Sfidare i limiti

"Questo tipo di gare sono delle vere e proprie sfide con sé stessi, —racconta Davide Dominici, membro dello staff di preparazione di Baranzini — non si gareggia contro nessun altro: vincere ad Expo è stata una vera soddisfazione, abbiamo ricevuto un'ottima accoglienza che ci ha dato un'ulteriore spinta per raggiungere il record".

    Dominici parla con i giornalisti presenti mentre Baranzini è impegnato nella prova, e spiega l'allenamento e la velocità mantenuta in gara: "La corsa viene mantenuta sui 12,5 Km/h: è la velocità minima per riuscire a superare il record. Daniele si è allenato per diverso tempo a questo passo in sezioni da diverse ore, per far sì che il suo corpo si riadattasse alle condizioni date dalla staticità del tapis roulant".

    Anche Ivan Cudin, vincitore con Intini del record in staffetta, ha rilasciato un suo commento, a nome di tutti, a proposito della gara: "Siamo molto contenti di aver ottenuto questo record ad Expo e di aver partecipato alla campagna di Technogym. Questo progetto unisce l'importanza di una sana attività sportiva con il tema della nutrizione e la necessità di aiutarci l'un l'altro. Poter esprimere tutto questo in una sola corsa è davvero una grande opportunità".

Il progetto Technogym

Technogym ha dato il via a una campagna denominata "Let's Move and Donate Food", alla quale tutti possono prendere parte scaricando l'app gratuita messa a disposizione dalla multinazionale degli attrezzi per il wellness. "Italian Challenge" è parte di questo progetto e consentirà al World Food Programme delle Nazioni Unite, di donare pasti scolastici a oltre 20 milioni di bambini nei Paesi più poveri del mondo. Visitatori dell'Arena Technogym presso Expo Milano 2015 e tutti coloro che scaricano la app, hanno modo di contribuire all'iniziativa, trasformando la propria attività fisica in una attività per il sociale.

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