We Women For Expo ospita il progetto 'Per un Sari Rosa'

Padre Luigi Paggi in Bangladesh aiuta le spose-bambine a riscattarsi con l'agricoltura sociale

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Ragazze riscattate attraverso l'agricoltura sociale, oggi hanno un futuro in Bangladesh. Da sinistra: Josè Mujica, Diana Bracco, Andrea Olivero. Commissario Generale Expo 2015 BrunoPasquino e Presidente Expo 2015 Diana Bracco. Padre Luigi Paggi Missionario Saveriano a Expo Milano 2015: 40 anni in Bangladesh. Una delle ragazze strappate a un matrimonio infantile. Vice Ministro Andrea Olivero durante il suo intervento. Ex Presidente Uruguay Pepe Josè Mujica. L'esperienza riportata dalle ragazze della tribù Munda.

Domenica 20 settembre lo spazio ME and WE - Women for Expo, ha ospitato la presentazione del progetto "Per un Sari Rosa", curato da Padre Luigi Paggi missionario Saveriano da 40 anni impegnato in Bangladesh. La missione di Padre Luigi è servire i più poveri e in particolare aiutare le ragazzine di 12/13 anni costrette a sposare uomini maturi. In Bangladesh il 50% delle bambine sono date in moglie, perché una regola brutale impone loro la condizione di schiavitù.

    Nell'ampia cornice di Padiglione Italia, a fare da padrona di casa Diana Bracco Commissario di Padiglione Italia. All'evento hanno partecipato alcune bambine del progetto "Per un Sari Rosa" che hanno portato la loro esperienza di riscatto. Presente l'ex Presidente dell'Uruguay Senatore "Pepe" Mujica, il Viceministro delle Politiche Agricole Andrea Olivero, il Commissario Generale Expo 2015 Bruno Pasquino.

Il Progetto

"Per un Sari Rosa" è stato presentato in occasione del National Day del Bangladesh, nazione presente all'Esposizione Universale di Milano con un proprio padiglione. Padre Luigi Paggi ha presentato il progetto, finalizzato alla costruzione di un piccolo centro sanitario per portare la prima assistenza ai poveri di terre dimenticate ai confini della foresta del Bengala.

    Padre Luigi Paggi opera nella Diocesi di Khulna, Distretto di Satkira, nel Sud-Ovest del Bangladesh, all'interno della tribù Munda. Il riscatto di queste giovanissime donne della comunità Munda passa attraverso l'agricoltura sociale, corsi di lingua inglese, e attraverso un percorso d'istruzione ad ampio spettro.

Gli interventi degli ospiti

A introdurre l'incontro il Commissario Generale Expo 2015 Bruno Pasquino che, presentando gli ospiti, ha ringraziato la Fondazione Bracco e il Senatore Mujica per la presenza.

    Le Parole di Padre Paggi sono significative, perché come uomo dell'ubbidienza, invita alla disobbedienza: «Più del 50% della bambine in Bangladesh sono costrette a sposarsi all'età di 12-13 anni. Le invitiamo a disubbidire alle famiglie, aiutandole anche nella gestione di una cooperativa agricola che hanno fondato».

    Di progetto di vita autonomo ha parlato Diana Bracco nel suo intervento: «Attraverso la formazione delle bambine passa lo sviluppo sociale e il cambiamento di un Paese, e quindi è importantissimo mettere le ragazze nella condizione di poter costruire un progetto di vita e non accettare quello che viene loro imposto dai genitori».

    Discorso più generale sulla capacità di Expo 2015 di dar voce e accoglienza ai diritti, l'intervento del Viceministro Andrea Olivero: «Oggi parliamo di un importante Paese dell'Asia insieme a un grande presidente dell'America Latina e lo stiamo facendo a Milano. Siamo riusciti a fare sì che il mondo parli di Expo e a mettere al centro dell'attenzione lo straordinario sforzo di nutrire il mondo non solo di cibo, ma anche di civiltà, accoglienza e diritti, soprattutto quelli delle donne. Il progetto 'Per un Sari Rosa' ridà la dignità alle persone attraverso l'agricoltura sociale che è uno strumento importantissimo».

    Infine l'intervento del Senatore Josè Mujica ex Presidente dell'Uruguay: «La società deve assicurare un margine di esistenza alle famiglie che lavorano la terra, perché sono loro la vera riserva nei momenti di crisi alimentari. I Paesi industrializzati moderni hanno sempre meno persone di questo tipo, eppure è questa la chiave per essere sostenibili per le generazioni future».

Il fenomeno delle spose-bambine

Il Governo del Bangladesh vieta il matrimonio di minori, pur tuttavia il fenomeno delle bambine date in spose a loro coetanei e a uomini adulti, resta un problema grave della società. Fenomeno molto diffuso. I problemi per le bambine sono gravi. Esse sono soggette a forti traumi psicologici, diventando solo delle spettatrici della loro vita e senza la possibilità di costruirsi un futuro. I parti precoci, poi, sono causa di disabilità e di morte per il nascituro frutto del primo parto. E spesso anche le giovanissime madri muoiono durante il parto.

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