La 'fame nascosta' colpisce ricchi e poveri del mondo

Presentato a Milano il Rapporto sull'Indice Globale della Fame, patrocinato da Expo Milano 2015

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Unità di misura è il GHI: Indice Globale della Fame

Presentato a Milano questa mattina presso la sede dell'ISPI, il 9° rapporto sull'Indice globale della fame (GHI). Realizzato dal Cesvi, impegnata in ambito cooperazione e sviluppo, con 8 Ong europee. Quest'anno Expo 2015 ha patrocinato la stesura del rapporto, al quale ha contribuito anche il Comune di Milano.

I dati della fame nel mondo

Sono 850 milioni le persone nel mondo che soffrono la fame. Di questi i bambini sono 162 milioni, in condizione di fame cronica. Una situazione inaccettabile dicono le Ong e il Cesvi nel loro rapporto annuale.

La fame nascosta

Quest'anno il rapporto si è focalizzato, sulla carenza di micronutrienti, detta "fame nascosta". Due miliardi di persone nel mondo ne soffrono. La fame nascosta è la mancanza del giusto apporto di tutti gli elementi necessari alla nutrizione dell'uomo: vitamine, proteine, carboidrati, minerali. In particolare si tratta del basso assorbimento di minerali (zinco, ferro, iodio) e vitamine.

Le conseguenze

La carenza di elementi importanti comporta gravi ripercussioni sulla persona. «Mortalità materna e infantile, disabilità fisiche, indebolimento del sistema immunitario», sono solo alcune delle conseguenze.

    La fame nascosta condanna l'intera comunità in una situazione di crisi perenne. Il singolo non è più capace di badare a se stesso, perde produttività. Si danneggiano le condizioni di salute, la povertà diventa cronica, la crescita economica si azzera.

Non solo i poveri

La fame nascosta colpisce i paesi ricchi. Sembra un contro senso. Una persona o una comunità con consumi elevati di carboidrati e grassi, soffre di fame nascosta. Vengono a mancare elementi essenziali in particolare per le donne incinte, per le fasi di crescita dei bambini: iper alimentati e obesi in tenera età. «Per quanto possa sembrare paradossale, un bambino obeso può soffrire di fame nascosta», affermano gli esperti. E l'ONU ammonisce:  «La mancanza di micronutrienti è considerata una violazione del diritto del bambino a un livello di vita adeguato al suo sviluppo fisico e mentale».

Le soluzioni al problema

Accesso alle risorse

Bisogna porre l'attenzione sull'educazione alimentare. Non basta più assicurarsi del sufficiente approvvigionamento di cibo da parte dei popoli. I cittadini del mondo, vanno educati a mangiare cibi contenenti tutti gli elementi utili allo sviluppo psico-fisico.

    Il rapporto richiama gli Stati. Devono finalmente porre al centro delle loro agende la questione. Non si può più fare finta di nulla. Attraverso nuove leggi e buone pratiche, la popolazione deve essere educata a una sana alimentazione. In questo le istituzioni scolastiche hanno un ruolo centrale.

Il Cesvi partecipa all'Expo 2015

Durante l'Expo il Cesvi sarà presente all'interno della Cascina Triulza. Spazio dedicato alle organizzazioni della Società Civile. In questo modo il Cesvi potrà "nutrire di contenuti" l'esposizione universale come afferma Fosca Nomis, coordinatrice dei Non Official Participants Expo Milano 2015.

Scarica il rapporto (.pdf)

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