Padiglione Zero: viaggio al centro dell'uomo

La sala dei frutti, la speculazione sui cibi, la discarica simbolo dello spreco alimentare. Questo e molto altro è Padiglione Zero

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 Divinus halitus terrae
Fotografie: ©Expo2015/Daniele Mascolo.

Padiglione Zero come punto di partenza del viaggio all'interno dell'Esposizione Universale. Luogo dove il tema "Nutrire il pianeta, Energia per la vita" trova la sua sintesi. Zero come l'itinerario storico compiuto attraverso le fasi evolutive dell'uomo: dalla sua comparsa sulla terra ad oggi. L'itinerario evolutivo dell'uomo è raccontato da una prospettiva alimentare. Il rapporto dell'uomo con la natura, l'addomesticamento degli animali, gli strumenti da lavoro per coltivare la terra, lo spreco alimentare e l'accesso al cibo dei tempi contemporanei.

    Padiglione Zero è posizionato all'ingresso del varco ovest, di fronte l'uscita della metropolitana, considerato l'ingresso principale. Sulla mappa Expo 2015 è il numero 0, settori J7-J8.

La memoria dell'uomo

Il percorso del visitatore ha inizio con la visione di una mega biblioteca in legno lavorato a mano. Fatta di migliaia di cassetti, alcuni chiusi altri aperti, custodi della "memoria alimentare", come ha spiegato il direttore artistico Davide Rampello. Un cassetto può contenere il nome di un animale o di un vegetale, oppure una pratica alimentare. La sua vista non vi lascerà indifferenti.

La visione agostiniana

Padiglione Zero è un percorso aperto al coinvolgimento dell'uomo a 360°, spirito compreso. Davide Rampello spiega:

    «Secondo la visione agostiniana del tempo, passato, presente e futuro coesistono nell’animo: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro l’attesa. Ecco, ciò che l’esperienza di questo percorso intende lasciare nei visitatori è proprio la necessità di una tensione verso qualcosa di nuovo, diverso, altro». (Fonte: expo2015.org)

La stanza dei frutti e la vittoria della natura

Padiglione Zero Expo milano

Tra le molte sale troviamo quella dedicata ai frutti e vegetali commestibili. Una sala dedicata a quei cibi della natura che hanno il compito di fornirci energia e nutrienti essenziali per il buon funzionamento del corpo che abitiamo.

    Un grande albero sbuca al di fuori del padiglione. Il simbolo di una natura che non si lascia intrappolare dall'uomo e le sue costruzioni, dalle sue deviazioni della natura. Una natura che sa sempre trovare una sua strada, un percorso autonomo, che spesso travolge quanto l'uomo ha costruito.

    Tante le stanze suggestive attraverso le quali il visitatore attraversa la storia dell'uomo e la sua storia personale. Gli utensili del lavoro agricolo sono condensati in un piccolo fazzoletto di terra agricola, ricostruita nella sala dedicata alla nascita dell'agricoltura. La sala degli animali da allevamento di cui l'uomo si ciba per nutrirsi e crescere.

    Vi colpirà la sala della speculazione borsistica sulle materie prime alimentari. Il vero governo dove si decidono i prezzi degli alimenti e la sorte di miliardi di persone. Resterete in silenzio davanti l'enorme montagna di cibi sprecati, riprodotta all'interno del Padiglione Zero: mancherà solo la puzza nauseante della vera discarica.

Padiglione Zero: struttura architettonica

Il progetto architettonico di Padiglione Zero è una creatura dell'architetto italiano Michele de Lucchi, autore del tavolo Pangea in legno kauri posto nel teatro degli spettacoli.

    Sulla facciata esterna, all'ingresso, campeggia il motto in latino "Divinus halitus terrae": il divino respiro della terra. Anticipazione ai visitatori, che stanno per intraprendere un cammino al centro della propria esistenza umana.

    La struttura architettonica ripropone un pezzo di crosta terrestre somigliante ai Colli Euganei che possiamo ammirare tra le città di Padova e Vicenza.

    Attraversare le sale del padiglione sarà un viaggio al centro della terra. Un viaggio nella crosta terrestre, dove le sale sono grotte ricreate in quasi totale mancanza di luce. L'esplorazione culmina nella "valle delle civiltà".

    La grande biblioteca della memoria, il simbolo vittorioso della natura l'albero e il tavolo a forma del super continente Pangea, sono gli elementi architettonici di maggiore suggestione e importanza.

Video viaggio nel Padiglione Zero

Dedicato a quanti un po' troppo lontani da Expo Milano 2015, non potranno fare visita al Padiglione Zero. I due video proposti, uno della Rai per Expo e l'altro di Expo Milano 2015, insieme completano la visita virtuale al padiglione.

 

 

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