Guida alla visita del Padiglione Uruguay all'Expo Milano 2015

Un percorso dedicato alla produzione agro - intelligente e al culto gastronomico della carne alla griglia: 'parrilla'

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Facciata Padiglione Uruguay


Menu: L'architetturaIl ristorante a vistaConcept padiglione UruguayIl percorso di visitaGli autori del progettoLe attività business

La tradizione alimentare che più contraddistingue l'Uruguay è la carne alla griglia. Partecipare all'Expo 2015, per l'Uruguay, è la possibilità di far conoscere al mondo intero questa caratteristica culinaria e le carni allevate nei territori latino americani.

    La carne è davvero molto importante per gli uruguaiani, tanto che hanno un Istituto nazionale delle carni (INAC), che si è occupato di dare forma al Padiglione con i suoi architetti.

    La produzione agro intelligente è l'altra parola chiave: un messaggio lanciato ai visitatori dell'Expo Milano 2015. L'Uruguay presenta la sua tecnologia, mostra al mondo d'essere un Paese all'avanguardia, che ha molto da offrire sul piano tecnologico associato al settore agrario e non solo.

    In poche parole "La vita cresce nell'Uruguay", non è ferma va avanti progredisce nel campo delle energie rinnovabili e nel campo sociale.

L'architettura

Il Padiglione ha una forma a spirale che si sviluppa su tre piani. La vista è colpita dalla struttura della facciata composta d'elementi in legno rustici orizzontali e linee verticali in acciaio. Si tratta di una struttura sospesa e supportata da una intelaiatura in acciaio secondaria orizzontale, a scomparsa. Essa funge da pelle e rivestimento per l'intero padiglione, ed ha la funzione di proteggere il muro dall'irradiazione solare estiva.

    Il visitatore è accolto da un giardino in cui sono piantati alcuni alberi originari dell'Uruguay, per ricreare il più possibile un rapporto vero con i paesaggi e la cultura. Questa zona è dedicata all'attesa per l'ingresso. Sono stati piantati alberi di Guayabo, di Ceibo, il Jacaranda e l'Anacahuita.

    785mq di padiglione, l'Uruguay partecipa per la prima volta a un'Esposizione universale con un suo padiglione, interamente progettato da architetti uruguaiani. Il Padiglione è costruito in modo da poter essere smontato e gli elementi utilizzati potranno rientrare nel ciclo produttivo senza dover essere scartati.

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Il ristorante a vista

Un ruolo centrale nella struttura lo riveste il ristorante posto al piano terra e al termine del percorso di visita. Il cuore del ristorante è la griglia gourmet, parrilla, con fuoco a vista. Scelta organizzativa per invitare i turisti a provare la carne uruguaiana al termine del percorso. Qui sono preparati i tagli di carne nazionale premium, accompagnati dai vini migliori, come il tannat che presenta caratteristiche di corposità forte e consistente.

    La popolazione uruguaiana ha nel DNA il consumo di carne, nella forma della cottura alla brace. Si tratta di un rito culinario tradizionale e a Milano è possibile assistervi e prenderne parte.

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Concept Padiglione Uruguay

"La vita cresce in Uruguay" non è solo il tema interpretativo con cui il Paese ha scelto di partecipare alla prima Esposizione Universale della storia, dedicata all'alimentazione. Esso è un più ampio progetto di promozione internazionale del sistema Paese, messo in campo dall'Istituto Uruguay XXI.

    L'Uruguay propone una riflessione sulla produzione agro intelligente, sostenibile, rivolta allo sviluppo umano che passa per l'equità. L'Uruguay vuole aprire una riflessione riguardo la felicità e la crescita della vita degli uomini, a partire dal dibattito sullo sviluppo economico sostenibile. Questo argomento è di interesse globale sostiene l'Uruguay, ma nessuno parla del destinatario di questo dibattito, cioè la felicità dell'umanità.

    L'Uruguay intende far conoscere i suoi progressi in campo agricolo, in campo energetico, con la riconversione della matrice energetica; la scommessa della sinergia tra la tecnologia e l'educazione.

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Il percorso di visita

Il percorso inizia all'esterno, dove il visitatore trova le prime informazioni sull'Uruguay. Delle sculture cilindriche forniscono informazioni sull'export e dati statistici sull'Uruguay, per consentire una esperienza di visita più consapevole.

    L'approccio con il percorso interno è sensoriale. Si passa attraverso una rampa sonora di 30 metri, in cui si ascoltano i suoni dei paesaggi dell'Uruguay: le voci del campo, il bisbiglio dell'oceano, il crepitare del fuoco di un asado, le musiche e danze della murga e del candombe.

    Al termine della rampa i visitatori entrano in una sala dove vedranno un cortometraggio girato in Uruguay. Dedicato alla storia del Paese, al dialogo tra le generazioni, al metodo educativo che include le nuove tecnologie detto "Piano Ceibal". Il filmato informerà sulla produzione agro intelligente, sulla tracciabilità, sulle energie rinnovabili. Non mancheranno nel filmato i paesaggi e la cultura del Paese latino americano.

    Realizzato con tecnologia 4K, il film viene riprodotto su schermi all'avanguardia, sostenuti da braccia robotiche (Universal Robos UR10) capaci di adattare la loro posizione alle immagini che scorrono sullo schermo, per aumentare il coinvolgimento dello spettatore. Gli schermi compiono movimenti molto precisi e coordinati, grazie al mapping dinamico sviluppato per questo spettacolo: una visione cinematografica unica all'Expo 2015.

    Il cortometraggio è il cuore di tutta la visita. Non rimanete delusi quindi, se all'uscita dalla sala vi ritroverete già vero la fase discendente del percorso. Una scala vi accompagna verso il ristorante e l'uscita. Sulle pareti sono presenti dei testi che si illuminano a intervalli regolari, per mettere in risalto i concetti che esprimono. Oltre al ristorante è presente anche un gift shop.

 

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Gli autori del progetto

L'Istituto Uruguay XXI è l'Ente governativo cui è stato affidato tutto il lavoro di partecipazione dell'Uruguay all'Expo 2015. Uruguay XXI si occupa di promuovere l'Uruguay all'estero, di incrementare l'export e gli scambi commerciali con altri paesi del mondo. Esso funge anche da attrattore di capitali.

    Il team per la realizzazione è stato di tipo multidisciplinare. Ne hanno fatto parte architetti, comunicatori, disegnatori, esperti in museografia, artisti multimediali, produttori ed ingegneri audiovisivi.

    L'Istituto delle Carni, INAC, ha messo a disposizione i suoi architetti. Il Ministero dell'Allevamento, il Ministero degli Affari Esteri, i ministeri del turismo, dell'economia e dell'industria sono stati i sostenitori della partecipazione uruguagia all'Esposizione di Milano.

    Il Design e la creazione dell'esperienza offerta ai visitatori, sono stati ideati dalla Súbito Red Desarrollos, azienda spagnola-uruguaiana esperta nella creazione, produzione e sviluppo di disegni grafici artistici di livello industriale. Loro la realizzazione degli interni, dei supporti comunicativi e audiovisivi. Hanno una sede a Madrid e una a Montevideo. Subito Red e Transparente Films sono autori del cortometraggio del Padiglione.

    Se da un lato l'idea e il progetto dell'opera sono uruguaiani, la costruzione del padiglione è stata affidata a ditte italiane. La società di Brescia Campana costruzioni ha realizzato la struttura, sotto la direzione tecnica degli architetti e ingegneri della MSC Associati di Milano, che hanno diretto i lavori anche dell'Open Air Theatre Expo 2015.

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Le attività business

Al terzo piano del padiglione si trova lo spazio BROUBanco República del Uruguay — gestito da Uruguay XXI, quale ente istituzionale incaricato dal Governo di occuparsi della promozione internazionale e dell'attrazione di capitali. È un business center per le aziende uruguaiane.

    Lo spazio presenta le comodità necessarie per gli attori pubblici e privati che vogliono incontrare i loro clienti o nuovi partner con i quali stringere affari internazionali. A loro disposizione ci sono degli uffici privati, sale d'attesa e strumenti tecnologici per agevolare lo scambio d'informazioni durante gl'incontri.

    Uno dei grandi ruoli delle Esposizioni Universali è l'incontro dei popoli dal punto di vista degli scambi di tecnologie, prodotti e know how. Tali scambi si concretizzano nella forma di: partnership commerciali tra aziende e Governi, accordi tra Stati, conclusione di contratti di fornitura di prodotti e servizi.

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