Vietnam e il legame con i Fiori di Loto a Expo 2015

Passeggiata all'ombra dei baccelli di loto in legno di bambù, scoprendo la cucina e l'artigianato vietnamita

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Acqua e fiori di loto


Il Vietnam partecipa all'Esposizione universale di Milano, presentandosi con il concept "Acqua e fiori di loto". 887 metri quadrati di spazio dedicati a un paese poco conosciuto, eppure ricco di cultura culinaria e tradizioni rispettose della natura.
    Il visitatore resterà prima incuriosito dalla particolare forma del Padiglione e poi affascinato dal bambù, utilizzato per realizzare il design della costruzione.

Acqua e fiori di loto: il concept

Il fiore di loto (Nelumbo lutea o Nelumbo nucifera) è una pianta che cresce dal fango delle acque stagnanti. Dal fango nasce un fiore bellissimo e profumato. La pianta ha la proprietà di purificare le acque nelle quali vive.
    Ecco da dove nasce il tema scelto dal Vietnam, "Acqua e fiori di loto". Una simbologia forte, per indicare la strada del Vietnam verso il rispetto della natura. Un invito, rivolto alla comunità internazionale, per il rispetto degli equilibri climatici mondiali.

    L'economia agricola e l'alimentazione del Vietnam, sono basate sulle coltivazioni di riso: diffuse nei delta del Mekong e del Fiume Rosso. Sempre più diffusa è la coltivazione del caffè da esportazione; mentre le foreste forniscono legnami pregiati per vari usi, tra cui l'edilizia.
    La pesca è un punto forte per il Vietnam sia per il pescato, che per i molluschi e i crostacei: sono il maggiore esportatore mondiale di gamberetti (Fonte: DeAgostini Geografia on-line).

    Nel programma del padiglione sono previsti tre spettacoli al giorno, mostre di oggetti d'arte e ceramiche. Nel punto shop il visitatore potrà comprare articoli artigianali in bambù, porcellana, ceramica ecc. Nel ristorante sarà possibile assaggiare i piatti tipici e sorseggiare bevande a base di fiori di loto.

Padiglione Vietnam nei primi giorni d'apertura di expo Milano 2015. Foto Expo 2015/Daneiel Mascolo. La Hall del Padiglione Vietnam e i primi visitatori. Padiglione Vietnam: 'Acqua e fiori di loto' Le forme del padiglione a 'baccello di loto' La hall del padiglione Vietnam Seconda prospettiva della hall Vista dal primo piano sull'ingresso L'area esterna e di svago Plastico del Padiglione Vietnam: l'ingresso Prospettiva laterale: si notano gli alberi sui tetti Dall'alto si vedono bene le teste dei baccelli

L'architettura: uno stagno coperto di loto

Lotus Pod

La struttura architettonica è stata progettata pensando al fiore di Loto, che si trova abbondantemente negli stagni e laghi del Vietnam. La struttura è pensata come tanti baccelli di loto, posati al centro di uno stagno. Il padiglione è interamente rivestito di bambù. Grazie alla copertura in legno di bambù e agli alberi presenti all'interno della costruzione, si crea un micro-clima accogliente e fresco per i visitatori.
    Entreremo così nella natura del Vietnam, cammineremo idealmente su una foglia di loto, mentre tutto intorno avremo una foresta di baccelli di loto. Nel caldo dell'estate milanese, il Vietnam ci inviterà a visitare un habitat rinfrescato e naturalmente ventilato.

I progettisti e il bambù

Il Ministero della cultura e del turismo vietnamita, il 3 luglio 2013, annunciava ai partecipanti al contest per la realizzazione del padiglione, che sfortunatamente nessuno dei 38 progetti presentati, rispettava le richieste artistiche e di funzionalità previste dal bando (Fonte: vefac.vn, sezione english news). In seguito, il VEFAC (Vietnam Exhibition and Fair Center), incaricato dal Governo vietnamita, ha scelto il nuovo progetto della Vo Trong Nghia Architects: contractor è la Proger Engineering and Management, già impegnata per Padiglione e Palazzo Italia. Lo studio dell'architetto Vo Trong Nghia, è famoso per le strutture moderne fatte in legno di bambù.
Padiglione Vietnam     Il Bamboo è un materiale low cost nelle aree tropicali, facile da modellare e capace di creare architetture straordinarie. Per i disegnatori del padiglione Vietnam, esso è il materiale da costruzione del 21 secolo. La CNN International, il 12 gennaio 2015, ha dedicato ai loro edifici un piccolo reportage.
    Tra i progettisti un italiano, Raffaello Rosselli, cui si aggiungono gli architetti e ideatori: Takashi Niwa, Marek Obtulovic, Nguyen Viet Hung, Dau Nhat Quang, Hoang Quoc Bao.

Si sviluppa negli stagni

 

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