Visitare il Padiglione Sultanato dell'Oman

Un eccezionale ambiente ricrea le oasi nel deserto omanita. Proverete l'ospitalità fatta di caffè e datteri

    icona css3menu.com  icona css3menu.com
Padiglione Sultanato dell'Oman. Foto: Expo 2015/Daniele Mascolo. La sala dedicata alla pesca e al mare. Ingresso al Padiglione Oman. L'Oman si estende per 309 mila Km. Lo abitano 4 milioni di persone. L'esposizione dedicata al miele delle oasi omanite. Cascatella del sistema d'irrigazione Aflaj: 2000 anni di storia, Patrimonio UNESCO. Le Palme del Padiglione Oman e le sedute esterne protette dal sole. La fontana posta all'ingresso del Sultanato. In Oman il caffè viene servito con i datteri, in segno di ospitalità. Il ristorante Al Sablah. 3 sono i climi dell'Oman: temperato, desertico e tropicale.


Il Sultanato dell'Oman ha ricreato tutti gli ambienti e i climi dell'Oman in 2.790mq di area espositiva. Un angolo di mondo arabo raggiungibile dall'ingresso est Roserio del Sito Espositivo: lo individuate subito, perché è il primo padiglione.

    Il Padiglione è un percorso suddiviso in 4 sezioni, in cui la costante è l'acqua. L'Oman da sempre combatte l'aridità di parte del suo territorio, con sistemi di trasporto dell'acqua unici al mondo, anche per il fascino storico che evocano questi canali.

Il Sultanato dell'Oman: territorio

L'Oman è geograficamente collocato nella parte sud-orientale della penisola arabica. Con i suoi 309.500km2 è più grande dell'Italia, eppure conta una popolazione di soli 4.000.000 di abitanti: meno di un abitante per chilometro quadrato.

    L'Oman presenta un'orografia montuosa circondata da deserti, bagnati dall'Oceano Indiano e dal Mar d'Arabia. 3 i climi del Paese: temperato, desertico e tropicale. Dall'Italia l'Oman dista 8 ore d'aereo, le ore di fuso orario sono +3 o +2 quando in Italia c'è l'ora legale.

    Interessanti da visitare i percorsi culturali della Via dell'incenso nella regione del Dhofar. Da visitare la capitale Mascate, i wadi e le montagne, come i piccoli villaggi nel deserto, oasi giardino custodi di antiche tradizioni omanite.

Il percorso nel Padiglione

Tema del Padiglione "Heritage in Harvest: Harnessing the sea, sun and sand". Sole, mare e sabbia sono gli elementi di base del Sultanato potremmo dire, cui va aggiunta l'acqua per i raccolti e per l'uomo.

    I quattro ambienti in cui si suddivide il Padiglione, rappresentano idealmente l'acqua, le oasi, il mare e le tradizioni gastronomiche. All'ingresso noterete subito la fontana animata dai giochi d'acqua, la musica rilassante della tradizione beduina. Tutto intorno il Padiglione è costellato da palme, per ricreare un'oasi del deserto.

L'acqua

Il primo ambiente, Harnessing every drop of water, è dedicato allo sfruttamento dell'acqua. L'Oman ha ideato un sistema d'irrigazione, chiamato Aflaj, formato da una fitta rete di canali, cascatelle e dighe. Il sistema, risalente a circa 2.000 anni fa, è patrimonio culturale dell'umanità e inserito nella lista dell'UNESCO. Noterete una riproduzione di aflaj all'esterno del padiglione.

    Il primo ambiente ricrea le condizioni climatiche della regione del Dhofar che, nei mesi estivi, è avvolta dalla foschia del monsone: khareef. In questa regione viene coltivata la Boswelia, la pianta dalla quale origina l'incenso e la mirra venduta dalle carovane millenarie tra l'Asia e l'Arabia.

L'agricoltura

La seconda sezione, Our rich farming heritage, è dedicata all'agricoltura omanita. Una produzione principalmente destinata al consumo interno, ma per alcune tipologie di piante, come i datteri, anche da esportazione.

    I contadini omaniti producono nocciole, palme da dattero, miele nelle oasi. Nella regione montuosa di Jabel Akhdar si coltivano rose e altri fiori. Tutto è raccontato attraverso immagini, suoni, plastici e proiezioni in 3D. Sulla terrazza, poi, potrete ammirare le Rose di Akhdar, piantate eccezionalmente all'Expo 2015, per farne ammirare il biancore e il profumo ai visitatori di tutto il mondo.

Il mare

L'ambiente marino dell'Oman è rappresentato nella terza area: Treasures of our sea. I pescatori usano tecniche tradizionali per le loro attività di pesca, che oggi si tenta di modificare con la ricerca, per incentivare soprattutto la pesca di specie autoctone.

    Un sistema a realtà virtuale, immerge il visitatore nei mari dell'Oceano Indiano per far scoprire i fondali del Sultanato e la varietà di specie marine che vi abitano.

L'ospitalità omanita

Welcome to our home. Una casa omanita fedelmente ricreata per ospitare i visitatori, secondo la tradizione dell'Oman. Il rito del caffè accompagnato dai datteri per vivere un momento di condivisione secondo la tradizione araba.

L'area ristorante

Il Padiglione ha un ristorante di cucina omanita, unico in Italia, in cui lavorano chef omaniti e italiani, per servire una selezione di piatti del Sultanato e piatti della cucina italiana. Il Ristorante Al Sablah serve il tabbuleh, l'hummus e il ghouza composto di carne d'agnello caramellato ai fichi, cotto molto lentamente.

    È disponibile un'area Take-Away per quanti vogliono assaporare la cucina omanita, ma volare subito agli altri padiglioni dell'Expo 2015. Inoltre sono attivi il Juice bar e un Terrace cafè, con vista sui padiglioni circostanti: una delle tante viste panoramiche possibili nel Sito Espositivo. In questi altri ambienti sono servite centrifughe e smoothies di verdure e frutta fresca: su richiesta possono essere aggiunte spezie orientali. Il bar offre anche bevande biologiche a base di Aloe.

freccia su

 

Facebook NewsExpo   Google+ NewsExpo   NewsExpo

Youtube account Delicious account
WE-Women for Expo