'Il linguaggio del sapore' nel Padiglione Spagna per Expo 2015

L'agricoltura, i vini, le tapas, i piatti tipici della gastronomia spagnola

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Coltivando il futuro


La Spagna partecipa a Expo 2015, portando a tavola tutti i piatti e i prodotti alimentari della sua terra. La Spagna famosa per i suoi vini catalani (Cava, Tarragona, Bullas, ecc.), per gli insaccati dal sapore intenso. Quanti hanno visitato la penisola iberica, avranno sicuramente assaggiato una delle miriadi di Tapas disponibili nei bar e ristoranti.

    Il Concept del padiglione è proprio dedicato ai sapori: "Il linguaggio del sapore". Ma tutti questi sapori provengono dalla terra spagnola. Terreni spesso aridi, che gli agricoltori iberici hanno saputo trasformare in paradisi verdi e fertili. Terreni battuti da un sole quasi africano per intensità ed esposizione.

Il Concept dedicato al sapore

Il territorio spagnolo non è tutto uguale, anzi è molto eterogeneo. Grazie a questa molteplicità, nascono zone climatiche differenziate, capaci di produrre la ricchezza culinaria spagnola tanto conosciuta nel mondo.

    Tre gli assi principali de "Il Linguaggio del Sapore": catena produttiva alimentare di successo, diversità e qualità della dieta e gastronomia, zootecnia sostenibile per conservare intatti gli habitat agricoli naturali.
    Il percorso interno prevede un viaggio avventuroso nella mente di un cuoco; un auditorium e una sala polivalente dedicata alle esposizioni d'arte e gastronomia. Un concorso aperto a tutti, sceglierà le migliori buone pratiche proposte dai concorrenti e faranno parte del programma ufficiale del Padiglione Spagna. Rendendo patrimonio di tutti le buone pratiche nel settore dell'alimentazione e dell'ambiente, sperimentate nelle piccole zone della Spagna e dell'intero pianeta.

Padiglione Spagna: 'Il linguaggio del sapore' Vista integrale del padiglione ispanico Ricostruzione degli ambienti agricoli iberici Visitiamo il Padiglione: questo è l'ingresso Il cielo di Expo 2015 dal padiglione Spagna Fasi di costruzione del padiglione Sono state applicate le vetrate all'edificio in legno Un padiglione super luminoso, come è la Spagna

Architettura agricola

Il Padiglione occupa una superficie di 2341m2, ed è stato aggiudicato dallo studio architettonico B720 Fermin Vazquez Arquitectos, attraverso il bando internazionale emesso dalla Sociedad Estatal de Acción Cultural, S.A. (AC/E). Il costo dell'intera opera è stimato in 10.500.000€. Collaborano al progetto Antoni Miralda, Manuel Artiz, Roberto Vásquez. Il progetto audiovisivo e 3D delle installazioni è della Pulgon, l'architettura 3D è stata ideata dalla Prompt Collective. Le musiche del video 3D sono di Pablo Salinas.

Caseggiati Padiglione Spagna     La struttura si compone di due alti caseggiati molto essenziali nelle linee e arieggiati, composti uno d'acciaio e l'altro di legno. La luce e il sole entrano nell'edificio filtrati solo da sottili vetrate poste lungo le pareti. Entrambe gli ambienti presentano al loro interno aree coltivate, spazi espositivi e materiali illustrativi. Non mancherà la rappresentazione dei mercati coperti, storici luoghi di tutte le città grandi e piccole della Spagna. Chi ha visitato Barcellona, ad esempio, ricorda il Mercato St Josep La Boqueria.

    La struttura interna è realizzata in legno di pino o abete. Il montaggio è affidato alla AlterMateria, azienda con sede a El Espinar nei pressi di Segovia.
    Gli spazi espositivi mettono a disposizione del visitatore un ristorante gourmet, una terrazza bar e un bar di tapas, gestiti dal Grupo Sagardi. Sono presenti giardini esterni e spazi per conferenze e presentazioni.

 

 

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