Guinea Equatoriale chiude i National Day Expo 2015

volto di donna chiaro scuro

Balli della Guinea Equatoriale presso l'Open Plaza. Percussioni della Guinea Equatoriale sul palco dell'Expo Centre. Vice Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Andrea Olivero. Bellissimo primo piano al National Day Guinea Equatoriale Expo 2015. Ballerini in abiti tribali della Guinea Equatoriale. Il ruolo delle donne nella preparazione degli alimenti al centro del padiglione. La Guinea Equatoriale chiude i National Day Expo 2015. Grande partecipazione per il National Day Guinea Equatoriale. I manufatti del paese africano durante la parata sul Decumano. Tradizionale strumento a percussione della Guinea Equatoriale. Parata per il National Day Expo Milano 2015. La Guinea Equatoriale è presente nel Cluster della Frutta. I cibi preparati nel Padiglione per gli ospiti. Le autorità nel Padiglione Guinea Equatoriale. I cibi della Guinea Equatoriale serviti self-service. Ancora l'interno del Padiglione Guinea Equatoriale Expo 2015. Padiglione Guinea Equatoriale Expo Milano 2015. Succo al Bao Bao e altri succhi della Guinea Equatoriale. Delegazione Guinea Equatoriale a Palazzo Italia. Primo ministro Repubblica Guinea Equatoriale Vicente Ehate Tomi a Palazzo italia. Il Primo Ministro Tomi firma la Carta di Milano. Al centro il Primo Ministro Vicente Ehate Tomi con il Commissario Bruno Pasquino. Primo ministro della Guinea Equatoriale Vicente Ehate Tomi firma il libro d'onore, accanto Andrea Olivero.
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La Guinea Equatoriale punta al progresso entro il 2020

Il 29 ottobre la Guinea Equatoriale ha chiuso i National Day, che fin dall'inizio dell'Esposizione Universale hanno celebrato la presenza degli stati partecipanti a Expo Milano 2015. La Guinea Equatoriale riempie di ritmi africani il decumano per l'ultima volta. Balli e danze folcloristiche dall'Open Plaza al Cluster della Frutta, per ringraziare i visitatori della loro presenza, e per aver supportato i piccoli stati in questi sei mesi. Paesi che hanno potuto essere presenti a Expo, grazie all'innovativa soluzione dei Cluster, che hanno portato per la prima volta a una Esposizione Universale tante nazioni in via di sviluppo.

La Cerimonia e le autorità

Il Primo Ministro della Repubblica della Guinea Equatoriale Vicente Ehate Tomi è al National Day della Guinea Equatoriale, accompagnato da vari ministri. Con lui il Ministro degli Affari Esteri Pedre Ela Nguema, il Ministro dell'Agricoltura e Risorse Forestali Salomon Nfa Ndong, il Ministro della Cultura e Turismo José Antonio Esono Abeso, l'Ambasciatrice della Guinea Equatoriale in Italia Cecilia Obono Ndong. Una nutrita delegazione, per mostrare quanto il Paese africano ci ha tenuto a partecipare a questo evento universale.

    Così si è espresso il Primo ministro Tomi: «Invito la comunità internazionale a un atto di solidarietà, per trovare al più presto una soluzione alle problematiche della malnutrizione che da anni affliggono milioni di persone al mondo. In tal senso, Expo Milano 2015 ha rappresentato un vero e proprio baluardo per la lotta ad una terribile ingiustizia».

    Il Paese dell'Africa centrale è proiettato verso un futuro migliore, con il programma "Guinea Equatoriale 2020", proposto dal governo africano. Un progetto ambizioso che così motiva il Primo Ministro: «per sviluppare in un programma quinquennale ambizioso un equilibrio tra politiche economiche ed il rispetto per l'ecosistema e lo sviluppo sostenibile».

    Per l'Italia era presente il Vice Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Andrea Olivero, il quale ha messo in luce l'importanza simbolica dei National Day per poi richiamare l'attenzione sull'impegno della Guinea Equatoriale nei confronti delle tematiche di Expo 2015: "Nutrire il pianeta, Energia per la vita".

Il Padiglione della Guinea Equatoriale

La Guinea Equatoriale, con il tema "Alimentazione Equilibrata e Natura Sostenibile per lo Sviluppo", ha presentato al mondo la sua cultura culinaria a base di vegetali e tuberi locali, come il platano, le arachidi, il taro e le patate dolci. Ha mostrato le sue tecniche contadine tradizionali, che oggi sono supportate da tecnologie contemporanee. E poi il ruolo delle donne nella preparazione degli alimenti e dei manufatti utili per tutta la famiglia.

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