L'etichetta dei vini che 'parla' con le persone

Dall'idea di tre giovani italiani nasce Viveat, la prima etichetta digitale che informa delle proprietà del vino

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L'etichetta dei vini che 'parla' con le persone. I profili dei tre giovani fondatori di Viveat. Le caratteristiche salienti dell'etichetta digitale Viveat. L'etichetta Viveat applicata a una bottiglia di vino. Procedura di funzionamento dell'etichetta. Accostando lo smartphone all'etichetta, si ottengono le info sul vino. Questo il motto dei giovani imprenditori di Viveat. Immagine di presentazione dell'Azienda.

Grazie all'invenzione di tre giovani italiani, da oggi le etichette dei vini, di ogni parte del mondo, parlano la nostra lingua e ci forniscono tantissime informazioni riguardo la sua produzione, gli abbinamenti con i piatti, la provenienza. La giovane Start-up ideatrice della geniale innovazione si chiama Viveat e si è presentata a Expo Milano 2015, all'interno del Vivaio delle Idee. Quest'ultimo, un progetto voluto da Padiglione Italia, Ministero dell'Agricoltura e ItaliaCamp, per favorire le giovani aziende innovative nel processo di ampliamento del loro portafoglio clienti, proprio sfruttando la cassa di risonanza quale è l'Esposizione Universale di Milano.

    Lanciata ufficialmente a fine marzo 2015 presso il salone internazionale dell'innovazione digitale dedicato alla filiera agroalimentare, il Seeds&Chips, l'etichetta di Viveat immette il mondo dei vini pienamente nell'era del web 2.0.

    A presentare Viveat a Expo Milano 2015, uno dei due fondatori Marcello Gamberale Paoletti di 28 anni: «Expo genera ottimismo, buonumore. Anche gli investitori iniziano a credere nei progetti qui presentati e credono molto al binomio food e tecnologia e alle sue potenzialità. Abbiamo la prova che l'Italia si può affermare come hub per l'innovazione nel campo alimentare».

Come funziona l'etichetta

L'idea nasce dalla volontà di accorciare la distanza tra acquirente e produttore. Spesso le etichette dei vini sono molto sintetiche, i vini stranieri sono scritti in lingue sconosciute ai più. Come permettere a entrambe di dialogare e di soddisfare il consumatore, consentendogli di provare un nuovo vino?

    Grazie all'etichetta digitale Viveat, basta sfiorare l'etichetta posta sulla bottiglia di vino con lo smartphone, dotato di tecnologia NFC, e senza dover scaricare nessuna applicazione, l'utente viene informato delle caratteristiche del vino nella propria lingua madre.

    NFC (Near Field Communication) è la nuova tecnologia wireless che funziona unitamente alla tecnologia QR code. In questo caso la comunicazione è bidirezionale. L'utente finale riceve informazioni utili sul vino da comprare, l'azienda riceverà informazioni utili sull'acquisto.

    Da un lato, la cantina che ha prodotto la bottiglia di vino, conosce informazioni utili sull'acquisto. Dall'altro, il consumatore ottiene la garanzia anche sull'autenticità del vino, perché l'etichetta digitale è dotata di codice univoco anticontraffazione.

Nuove frontiere commerciali per i produttori di vini

Con questa semplice etichetta, i produttori di vini possono aprirsi a mercati internazionali nuovi e inesplorati, sicuri di arrivare al consumatore finale, grazie alle informazioni fornite in lingua locale, proprio mediante il dispositivo NFC. Le informazioni legate ai luoghi di acquisto, ecc., saranno utili per future attività di marketing pubblicitario.

Chi è Viveat

Viveat nasce a Milano nel 2014, dall'idea di tre giovani imprenditori, le cui esperienze provengono da mondi formativi diversi, ma convergenti sotto molti aspetti, e accomunati dalla passione per il vino e le idee innovative. Marcello Gamberale Paoletti, studi di filosofia e politica alle spalle, esperto di vini e di digital innovation nel settore agroalimentare. Nicolò Zambello è il co-fondatore, studi di economia alle spalle, cuoco per il mondo, specialista di fund raising. Giacomo Zucco è il CTO dell'azienda, co-fondatore di varie Start-up innovative in vari nuovi settori. In fine c'è la società Mikamai srl in qualità di digital agency.

Video intervista al fondatore

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