Turisti curiosi e guide turistiche locali s'incontrano su Guide Me Right

Visitare un luogo a partire da chi lo abita per un'esperienza di conoscenza unica

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Home Page di Guide Me Right. Le varie pagine del sito. Ci si può registrare come guest o come local friends.

La guida turistica dell'era internet? È già qui, si chiama Guide Me Right ed è un'idea partorita da una terra turistica e dall'enorme potenziale turistico: la Sardegna. Il suo fondatore e CEO è Luca Sini, ha presentato l'azienda a Expo Milano 2015 all'interno del Vivaio delle Idee, ospitato da Padiglione Italia.

    Vivaio delle Idee fa parte del Concept di Padiglione Italia e Palazzo Italia, che non è solo uno slogan, ma come dimostrano i vari vivai attivi è un'esperienza concreta di crescita per il Paese.

Cosa è Guide Me Right

Guide Me Right aiuta i viaggiatori a realizzare il loro sogno di conoscere nuovi posti, di quelli non segnalati sulle guide internazionali o sulla mappa turistica. È la possibilità di vivere feste locali fuori dai soliti giri turistici. Quando abbiamo un amico sul posto che visiteremo è lui a condurci alla scoperta dei luoghi più insoliti, quelli che solo una persona locale può conoscere. Se questo amico non l'abbiamo, ecco venire in aiuto un local friend, trovato grazie al servizio Guide Me Right.

    Luca Sini, che ha dato vita alla Start up a Cagliari, così racconta l'impresa all'Expo Milano 2015: «Guide Me Right è un market place — un sito e un'app mobile — dove è possibile scoprire e prenotare delle esperienze sociali in compagnia di un local friend, vale a dire una persona del posto che condivide con noi il suo tempo libero e le sue conoscenze locali così come farebbe con un amico che va a visitare. Chi si candida come local friend ha anche la possibilità di guadagnare da questa attività».

    Per Sini è molto importante essere presente all'Expo 2015: «L'Esposizione Universale è una grande opportunità perché permette alle start-up di confrontarsi con gli investitori, con altri imprenditori e pure con il pubblico». (Più in basso la video intervista).

Come funziona

Guide Me Right ha un sito internet sul quale turista e local friends possono registrarsi facilmente: sia con le credenziali Facebook, che Google+, oppure con i propri dati. A questo punto il percorso si differenzia tra turista e local friend.

Turista

Al termine della registrazione il turista sceglie la destinazione del proprio viaggio, sia digitandola che per prossimità. Scelta la località si trova un local friend tra quelli disponibili, in base a ciò che il local friend offre.

    Le esperienze possono moltiplicarsi in base al numero di local friends disponibili. Per una stessa località possiamo avere un lesperto dei luoghi storici e archeologici; un esperto di cucina locale che potrà immergerci in uno show cooking personalizzato e casalingo, qualcun altro potrà condurci alla scoperta di un particolare lavoro artigianale del posto, ecc.

Local friends

I local friends sono persone conoscitori del territorio in cui vivono. Mettono a disposizione dei visitatori il loro tempo libero, per far vivere al turista un'esperienza di scoperta delle usanze, della cultura del territorio, differente dal solito. Bisogna condurre l'ospite su sentieri turistici poco noti, fuori dalle ordinarie tappe dei tour operator.

    Lo staff di Guide Me Right contatta i propri local friend nuovi arrivati per conoscerli e dargli il marchio di qualità "GMR Quality 100%".

    Il local friends aggiorna la sua pagina di profilo con tutte le sue attività e competenze e quando arrivano delle richieste da parte dei Guest, risponde e li ospita nel suo territorio.

Guide Me Right come altre esperienze imprenditoriali nate grazie a internet, sono l'esempio di una realtà giovanile e di un tessuto sociale, in questo caso italiano, che non sta a guardare, non attende che nuove leggi vadano a normare il settore. Impongono un nuovo lavoro attingendo, molto spesso, dalla tradizione e dal semplice saper fare delle singole persone. Senza gli irrigidimenti di Ordini, gruppi consociativi, ecc.

Video intervista a Luca Sini

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