Women in business: sustainable economies and good governance

La Borsa italiana apre le porte a nuovi modelli economici sostenibili e sociali

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per un nuovo modello finanziario sociale


Per il ciclo di incontri in calendario per le Women's Weeks, presso la Borsa Italiana con sede a Milano, parte alle 9.30 "Women in business: sustainable economies and good governance". Un convegno organizzato da Valore D e Fondazione San Patrignano e in partnership con Borsa Italiana, per coinvolgere donne e uomini ai vertici di aziende e organizzazioni ed economisti internazionali. Un confronto circa le opportunità legate all'affermazione di paradigmi socio-economici innovativi e sostenibili. Tra gli argomenti trattati la positive economy, la circular economy, la blue economy, capaci di creare vantaggi competitivi per le imprese e benefici per la società.

    Nella seconda parte dell'evento contribuiranno al dibattito presidenti, amministratori delegati e consiglieri di aziende. Si discuterà del cambiamento del modello economico, da raggiungere anche attraverso forme di governance innovativa: una governance in cui tutti possono contribuire, nel rispetto dei ruoli.

    Il convegno sarà anche l'occasione per presentare la seconda edizione di "GenerAzioni", un progetto di mentoring, voluto da Valore D per studenti universitari meritevoli e di talento, messi a confronto con le altre generazioni.

Chi partecipa

Tra i partecipanti troviamo: Muhammad Yunus economista, Premio Nobel per la Pace che introduce gli argomenti della giornata. Poi gli interventi si dividono in base agli argomenti previsti.

    Di economia positiva ne parlano Jacques Attali, Presidente Planet finance group; Cristina Scocchia, Ceo L'Oreal Italia; Alberto Fraussin, Ceo Carlsberg Italia.

    Di blue economy ne parla il massimo esponente, Gunter Pauli, economista ispiratore della Blue economy; Catia Bastioli, Ceo Novamont.

    Per la impact economy è presente Giovanna Melandri, Presidente Human Foundation.

    Di economia civile, ne parlano insieme Stefano Zamagni di AICCON; Franz Vismara legale di San Patrignano; Barbara Sadowska di Barka Foundation.

Donne e accesso al credito

1,3 miliardi di donne sono escluse dal sistema finanziario formale. Le donne non hanno titolarità a possedere terre, a riceverle e a darle in eredità. Ciò rende difficile avere accesso a forme di credito, capaci di migliorare la produttività dei terreni. Alle donne mancano i soldi e il supporto agli investimenti. Ecco perché è necessario un cambiamento culturale e una economia finanziaria ad impatto sociale e non a impatto speculativo.

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